Bonus schermature solari e caldaie a biomassa: requisiti e documentazione | Geometra.info

Bonus schermature solari e caldaie a biomassa: requisiti e documentazione

Dall'Enea due vademecum per orientarsi sulle detrazioni fiscali relative a schermature solari e caldaie a biomassa

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Per le spese sostenute dal 1°gennaio al 31 dicembre 2015, l’immobile oggetto d’intervento deve possedere i seguenti requisiti generali che per poter usufruire della detrazione fiscale del 65% su interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, previste dalla Legge del 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015):
• alla data della richiesta di detrazione, deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso;
• deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi;
• in caso di ristrutturazione senza demolizione, se essa presenta ampliamenti, è consentito far riferimento solo per la parte non ampliata;
• se l’intervento sulla caldaia consiste in una sostituzione dell’impianto preesistente, l’immobile deve essere dotato di impianto di riscaldamento.
Requisiti tecnici per le schermature solari
L’Allegato B al Decreto 26 giugno 2009 “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” (G.U. n. 158 del 10 luglio 2009) – che ha sostituito l’Allegato M al D.Lgs. n. 311 del 29 dicembre 2006 – fa riferimento alla norma UNI-EN-13363 per il calcolo della trasmittanza solare e luminosa per dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate. Considerando le normative UNI relative al calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici (UNI/TS 11300-1 e UNI EN ISO 13790), le schermature solari ammesse alla detrazione:
– devono essere a protezione di una superficie vetrata;
– devono essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente;
– possono essere applicate, rispetto alla superficie vetrata, all’interno, all’esterno o integrate;
– possono essere in combinazioni con vetrate o autonome (aggettanti);
– devono essere mobili;
– devono essere schermature “tecniche”;
– per le chiusure oscuranti (persiane, veneziane, tapparelle, ecc.), vengono considerati validi tutti gli orientamenti;
– per le schermature non in combinazione con vetrate, vengono escluse quelle con orientamento Nord.
– devono possedere una marcatura CE, se prevista.
Requisiti tecnici per le caldaie a biomassa
L’intervento può configurarsi come sostituzione totale o parziale del vecchio generatore termico o come nuova installazione sugli edifici esistenti. Il generatore di calore deve appartenere a una delle seguenti categorie:
“caldaie biomassa requisiti”
Il generatore di calore deve possedere i seguenti requisiti:
a) un rendimento utile nominale minimo non inferiore all’85%;
b) Il rispetto di normative locali per il generatore e per la biomassa;
c) conformità alle classi di qualità A1 e A2 delle norme UNI EN 14961-2 per il pellet e UNI EN 14961-4 per il cippato.
Altre opere con gli stessi requisiti possono rientrare negli interventi agevolabili, come:
• smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente;
• fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, dell’impianto termico esistente con un generatore di calore a biomassa.
Per tutti gli interventi, occorre l’asseverazione attestante i requisiti tecnici; tale documento può essere:
a) redatto da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale);
b) sostituito dalla dichiarazione obbligatoria resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate;
c) esplicitato nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici.
Documentazione
Il cliente deve conservare la documentazione di tipo amministrativo relativa all’intervento (fatture relative alle spese sostenute; ricevuta del bonifico bancario o postale; ricevuta dell’invio effettuato all’Enea) e la documentazione di tipo tecnico (schede tecniche; originali inviati all’Enea firmati dal tecnico e/o dal cliente).
La documentazione da trasmettere all’Enea va inviata utilizzando esclusivamente l’apposito sito web: http://finanziaria2015.enea.it, entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori. L’obbligo di inviare una comunicazione per via telematica all’Agenzia delle Entrate è stato soppresso con il D.Lgs. n. 175/2014, per i soli lavori che proseguono oltre il periodo di imposta.

L’autore


Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attività di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell’ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

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