Come si fa la redazione del fascicolo dell’opera (FO) | Geometra.info

Come si fa la redazione del fascicolo dell’opera (FO)

La redazione del fascicolo dell’opera (FO) prevede la stesura di tre capitoli ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori

Construction workers with crane
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Il fascicolo dell’opera (FO), documento previsto dall’art. 91, comma 1, lettera b) del TUSL “contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell’Allegato II al documento UE 26 maggio 1993”, viene elaborato durante la progettazione dell’opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte dal coordinatore per la progettazione contestualmente alla redazione del piano di sicurezza e coordinamento (PSC), secondo le indicazioni dell’Allegato XVI al TUSL. Può essere realizzato anche durante l’esecuzione dell’opera nel caso in cui, dopo l’affidamento dei lavori ad una unica impresa, l’esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a uno o più imprese.

Il FO viene eventualmente modificato nella fase esecutiva in funzione dell’evoluzione del cantiere e, dopo la consegna, è aggiornato dal committente a seguito di modifiche intervenute nel corso della sua esistenza. Inoltre per interventi su opere esistenti già dotate di FO e che richiedono la designazione dei coordinatori, l’aggiornamento del FO esistente è predisposto a cura del Coordinatore della progettazione o dell’esecuzione.
Si puntualizza che tale documento non è necessario nel caso di contratti d’appalto relativi a lavori di manutenzione di cui all’art. 3, comma 1, lettera a) del D.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia), cioè per gli interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture di edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Predisposizione del FO
Il FO deve essere frutto di un’attenta analisi dei rischi effettuata dal CSP, al fine di individuare le scelte prevenzionali in grado di diminuire gli stessi alla fonte.
In questo modo l’opera vedrà l’integrazione di tutti quei sistemi e accorgimenti in grado prevenire o minimizzare i rischi durante i lavori successivi che si svolgeranno sull’opera stessa facilitando, nel contempo, durante la fase di esecuzione, i lavori delle imprese incaricate della sua realizzazione.

Il FO deve comprendere tre capitoli.
• Nel capitolo I è descritta sinteticamente l’opera e vengono indicati i soggetti coinvolti (committente, progettisti, coordinatori, imprese esecutrici ecc.).
• Nel capitolo II vengono individuati i rischi, le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché per gli altri interventi successivi già previsti o programmati.

Le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera sono le misure preventive e protettive incorporate nell’opera o a servizio della stessa, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.
Le misure preventive e protettive ausiliarie sono, invece, le altre misure preventive e protettive la cui adozione è richiesta ai datori di lavoro delle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.

Al fine di definire le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie, devono essere presi in considerazione almeno i seguenti elementi:
1) accessi ai luoghi di lavoro, quali passerelle, scale ecc. al fine di effettuare gli interventi resisi necessari;
2) sicurezza dei luoghi di lavoro per l’esecuzione dei vari interventi, contenendo le informazioni inerenti la tipologia, la posizione, i lavori da eseguire, le attrezzature da utilizzare ecc.;
3) impianti di alimentazione e di scarico;
4) approvvigionamento e movimentazione materiali;
5) approvvigionamento e movimentazione attrezzature;
6) igiene sul lavoro;
7) interferenze e protezione dei terzi.

Il FO fornisce, inoltre, le informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera, necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché le informazioni riguardanti le modalità operative da adottare per:
– utilizzare le stesse in completa sicurezza;
– mantenerle in piena funzionalità nel tempo, individuandone in particolare le verifiche, gli interventi manutentivi necessari e la loro periodicità.
Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come riferimento alcune schede, che sono sottoscritte dal soggetto responsabile della sua compilazione:
– La scheda II-1 è redatta per ciascuna tipologia di lavori prevedibile, prevista o programmata sull’opera, descrive i rischi individuati e, sulla base dell’analisi di ciascun punto critico (accessi ai luoghi di lavoro, sicurezza dei luoghi di lavoro ecc.), indica le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie. Tale scheda è corredata, quando necessario, con tavole allegate, contenenti le informazioni utili per la miglior comprensione delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed indicanti le scelte progettuali effettuate allo scopo, come la portanza e la resistenza di solai e strutture, nonché il percorso e l’ubicazione di impianti e sottoservizi; qualora la complessità dell’opera lo richieda, le suddette tavole sono corredate da immagini, foto o altri documenti utili ad illustrare le soluzioni individuate.
– La scheda II-2 è identica alla scheda II-1 ed è utilizzata per eventualmente adeguare il fascicolo in fase di esecuzione dei lavori ed ogniqualvolta sia necessario a seguito delle modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua esistenza. Tale scheda sostituisce la scheda II-1, la quale è comunque conservata fino all’ultimazione dei lavori.
– La scheda II-3 indica, per ciascuna misura preventiva e protettiva in dotazione dell’opera, le informazioni necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché consentire il loro utilizzo in completa sicurezza e permettere al committente il controllo della loro efficienza.
• Il capitolo III contiene i riferimenti alla documentazione di supporto esistente, al fine di poter conoscere quali siano stati gli interventi effettuati sull’opera, e/o quelli previsti dallo specifico progetto e disporre così di specifiche informazioni adeguatamente documentate per i successivi lavori di manutenzione.
Ai sensi della Circolare MLPS n. 1921 del 31 marzo 2014, le considerazioni contenute nel presente intervento sono frutto esclusivo del pensiero dell’Autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.
Alcuni dei contenuti riportati in questo articolo sono tratti da “ISL – I Corsi”. Per informazioni clicca qui.

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