Construction Day: l’edilizia e il suo futuro | Geometra.info

Construction Day: l’edilizia e il suo futuro

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Nei giorni scorsi si è svolto il Construction Day, un appuntamento che è l’occasione per il mondo dell’edilizia per confrontarsi e discutere di quello che sta avvenendo nel mercato  delle costruzioni. Nel corso dell’evento  si sono toccati vari temi che interessano gli operatori del mondo edile, dalla recessione al piano casa ai nuovi mercati di crescita in particolare in nord Africa.

Nel corso delle due giornate si è avvicendata la partecipazione del sistema Ance (Associazione nazionale costruttori edili) a livello nazionale e territoriale, ma anche della Federcostruzioni e degli Ordini professionali e degli istituti di credito.

Si sono fatti consuntivi, stime e previsioni sul mercato immobiliare, sugli investimenti e sulla produzione dell’edilizia residenziale e non residenziale, sulle risorse per le opere pubbliche. Compresi gli scenari del mercato internazionale e le prospettive per i diversi comparti produttivi.

Si è parlato della crisi che attanaglia il mondo delle costruzioni nell’occasione della pubblicazione dei dati del Cresme, l’istituto leader nell’analisi del mercato dell’edilizia. Gli investimenti che nel 2008 si erano ridotti del 4,7%, (per le nuove costruzioni del 6,2%), alla fine del 2009 si sono ridotte di un ulteriore 10%, riduzione che per il nuovo anno è prevista del 14,5%. «Il comparto più colpito è la nuova edilizia residenziale, che vede ridotti gli investimenti del 19,2%. Ma anche la nuova produzione non residenziale continua registrare contrazioni rilevanti, sfiorando alla fine dell’anno il 16%. Per le opere pubbliche la previsione del Cresme è di un meno 4,8% per le opere di edilizia e del 6% per il genio civile».

Per il direttore del Cresme Lorenzo Bellicini «è necessaria una riflessione attenta su quanto sta accadendo. Non è una crisi ciclica. E’ molto di più. Il calo di attività che caratterizza il mercato nazionale s’inserisce in un contesto ben più ampio e sempre di più ciò che accade da noi dipende non soltanto da noi».

Numeri, dunque ma anche riflessioni e analisi su come superare la crisi. Quest’anno il Construction Day oltre ad ospitare il seminario congiunturale del Cresme, si è concentrato su quattro grandi questioni, strettamente collegate all’attualità.  In primis la riqualificazione urbana, individuando le opportunità per le imprese sia nello scenario nazionale che in quello specifico del Veneto e del Nordest.

La riqualificazione è l’ambito di mercato più interessante dei prossimi anni. Qui si gioca la partita della ripresa della produzione residenziale, calata nel Nordest del 12% nei primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2008. In termini di metri cubi il Nordest è l’area territoriale più critica con una riduzione in un anno che sfiora il 17%.

Un altro approfondimento è dedicato al «costruire al tempo del risparmio energetico», con una riflessione del presidente dell’Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) e vicepresidente dell’Ance, Piero Torretta su cosa si deve fare per accelerare un processo in atto in cui il mercato si muove sempre più rapido, frenato da una normativa che non supporta, ma complica e manca degli strumenti attuativi. Protagonisti del convegno i rappresentanti di aziende protagoniste nella produzione di fonti alternative e di soluzioni tecnologiche innovative.

Nel corso dell’incontro, l’attenzione si è spostata sui mercati esteri e sull’importanza dell’internazionalizzazione, con un convegno sui nuovi mercati del Nord Africa. «Si tratta di mercati importanti», precisa Lorenzo Bellicini, che ne ha illustrato le potenzialità per il sistema produttivo italiano delle costruzioni, «che come area sono cresciuti dal 2000 mediamente intorno al 7%, arrivando a valere 43 miliardi di euro. Nel 2009 prevediamo un’ulteriore crescita del 5%». A discuterne imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e banchieri.

A chiudere la sessione del 12 novembre un convegno sulle nuove norme tecniche per le costruzioni e sui loro effetti sul piano delle responsabilità dei diversi attori che interagiscono fra loro all’interno della fabbrica edile, il cantiere. Tra i relatori Antonio Lucchese del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Alberto de Vizio, segretario generale di Federcostruzioni, e Mariano Carraro, segretario regionale ai Lavori Pubblici della Regione Veneto.

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