Distanze da strade e piazze: norme civilistiche o urbanistiche? | Geometra.info

Distanze da strade e piazze: norme civilistiche o urbanistiche?

Agli edifici a confine con piazze e vie pubbliche non si applicano le norme civilistiche in tema di distanze ma quelle urbanistiche. La Cassazione precisa, pero', a quali condizioni

wpid-26829_Distanzepiazze.jpg
image_pdf

Ai sensi del secondo comma dell’art. 879 codice civile, «alle costruzioni che si fanno in confine con le piazze e le vie pubbliche non si applicano le norme relative alle distanze, ma devono osservarsi le leggi e i regolamenti che le riguardano».

In presenza di una via pubblica, infatti, l’interesse sotteso della norma appena citata non è quello di tutelare un diritto soggettivo privato (tutelato dalle disposizioni del codice, rinunciabile e negoziabile), ma di perseguire il preminente interesse pubblico ad un ordinato sviluppo urbanistico intorno alle strade ed alle piazze. Esso, naturalmente, trova la sua disciplina esclusivamente nelle leggi e regolamenti urbanistici.

La norma dell’art. 879, 2° comma si riferisce alle strade pubbliche, con l’esclusione, quindi, della sua applicabilità alle costruzioni su fondi confinanti con vie private.

Perché l’esenzione possa applicarsi, non è necessario che la strada pubblica in questione sia già ultimata. Per contro, non è sufficiente che essa giaccia al mero stadio progettuale.

Edificio a confine con strade pubbliche

Edificio a confine con piazze pubbliche

Si osserva infatti in Cass. Civ., sez. II, 19 gennaio 2012, n. 741 che «solo la concreta realizzazione della strada pubblica o, quanto meno l’inizio della sua realizzazione determinano la modifica del regime giuridico in tema di distanze sul territorio percorso dalla strada e pertanto non è sufficiente, per applicare il regime derogatorio quanto alle distanze, affermare che la strada non debba essere preesistente essendo invece necessario che la disciplina dell’attività urbanistico edilizia per la singola zona di intervento di cui al piano di attuazione, sia in concreto realizzata o in corso di realizzazione».

scarica la sentenza

Le immagini sono del volume: C.Chierchia, R.Distinto, Distanze da confini e costruzioni, Wolters Kluwer Italia, 2013

L’autore


Roberta Distinto

Architetto, dal 1997 svolge attività professionale in proprio. È abilitata al coordinamento della sicurezza e iscritta agli elenchi Ministeriali dei VV.F., Regionale Certificatori Energetici e Nazionale Mediatori, ai sensi del D.Lgs. 28/2010. Ha progettato e diretto lavori prevalentemente nel campo dell’edilizia civile, scolastica e impiantistica sportiva. Svolge attività di consulenza in ambito giuridico.

L’autore


Roberto Codebo’

Avvocato e giornalista pubblicista. Inizia la sua carriera professionale specializzandosi in consulenze in materia di gare e appalti pubblici. Passa poi ad articoli, corsi e altre quotidiane pubblicazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, attività che si colloca al centro rispetto a professione forense e attività giornalistiche vere e proprie. Tra queste ultime spicca oggi la rubrica “Fuori udienza” per Zipnews.it dedicata all’attualità giudiziaria e non solo, punta di diamante di un’attività di inviato legata non soltanto alla cronaca giudiziaria, ma anche ai reportage di viaggio – sempre su Zipnews.it, firma la rubrica “Globetrotter” – e alle corrispondenze sportive.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Distanze da strade e piazze: norme civilistiche o urbanistiche? Geometra.info