Distanze tra edifici: l'influenza di balconi, terrazze e altri 'corpi aggettanti' | Geometra.info

Distanze tra edifici: l’influenza di balconi, terrazze e altri ‘corpi aggettanti’

Balconi, terrazze e altri 'corpi avanzati e aggettanti' vengono considerati per il computo delle distanze fra edifici: il Consiglio di Stato spiega come

wpid-26012_.jpg
image_pdf

I “corpi avanzati e aggettanti”, definizione all’interno di cui rientrano i balconi, le terrazze e altre opere affini, nel loro insieme rilevano ai fini del computo delle distanze fra edifici.
Essi vengono sottoposti a una mutevole disciplina sulla base delle loro dimensioni, in base a soglie che non sono esattamente individuate dalla normativa vigente.
In linea di principio, ogni opera appare idonea a rilevare ai fini delle distanze. Nota infatti il Consiglio di Stato sez. IV 2 settembre 2011 n. 4968 (SCARICA LA SENTENZA) che la distanza tra edifici “va calcolata con riferimento ad ogni punto dei fabbricati e non alle sole parti che si fronteggiano e a tutte le pareti finestrate e non solo a quella principale, prescindendo anche dal fatto che esse siano o meno in posizione parallela, e va computata in relazione a tutti gli elementi costruttivi, anche accessori, qualunque ne sia la funzione, aventi i caratteri della solidità, della stabilità e della immobilizzazione”.

 

Nondimeno, tale principio conosce margini di elasticità esplicitati anch’essi nella fondamentale sentenza dei supremi giudici amministrativi che abbiamo appena ricordato. Nella quale si nota che tale principio vale “salvo che non si tratti di sporti e di aggetti di modeste dimensioni con funzione meramente decorativa e di rifinitura, tali da potersi definire di entità trascurabile rispetto all’interesse tutelato dalla norma riguardata nel suo triplice aspetto della sicurezza, della salubrità e dell’igiene”.
Tra tali opere, le quali dunque non influiscono sulle distanze, rientrano sicuramente:
– le mensole, le lesene, i risalti verticali delle parti con funzione decorativa e ornamentale;
– le canalizzazioni delle grondaie ed i relativi sostegni;
– i cornicioni;
– le altre sporgenze di dimensioni consimili che, per normativa o per prassi, non sono soggetti alla disciplina delle distanze.
Balconi e terrazze, dal canto loro, sono invece ritenuti idonei a influire sulle distanze da osservare, che andranno quindi misurate dal bordo esterno del balcone stesso o della terrazza.

Distanze fra edifici: esempio di misurazione di balconi
Non mancano, però anche qui margini di elasticità dedicati alle opere di modeste dimensioni. Per quanto riguarda balconi – pur tutt’altro che giganteschi – di profondità pari m 1,50, la più volte citata sentenza C.d.S. n. 4968/2011 sancisce che  “l’ampiezza dei balconi, pari a m. 1,50, è tale da non poter essere inclusa nel concetto di modeste dimensioni, stante la loro funzione di estendere ed ampliare per l’intero fronte dell’edificio la parte utilizzabile per l’uso abitativo”.
Per contro, un’attitudine maggiormente permissiva si registra in altre sentenze in relazione a balconi di profondità pari a m 0,80. L’irrilevanza di questi ultimi ai fini del computo delle distanze è ritenuta pacifica da TAR Puglia Bari 21 giugno 2012 n.1219. Sentenza che si mostra invece contraria a trattare alla stessa stregua balconi profondi m 1,20; cosicché, oggi come oggi, la profondità di m 0,80 appare la massima possibile se non si vuole influire sul regime delle distanze dell’edificio.

L’autore


Roberto Codebo’

Avvocato e giornalista pubblicista. Inizia la sua carriera professionale specializzandosi in consulenze in materia di gare e appalti pubblici. Passa poi ad articoli, corsi e altre quotidiane pubblicazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, attività che si colloca al centro rispetto a professione forense e attività giornalistiche vere e proprie. Tra queste ultime spicca oggi la rubrica “Fuori udienza” per Zipnews.it dedicata all’attualità giudiziaria e non solo, punta di diamante di un’attività di inviato legata non soltanto alla cronaca giudiziaria, ma anche ai reportage di viaggio – sempre su Zipnews.it, firma la rubrica “Globetrotter” – e alle corrispondenze sportive.

Riferimenti Editoriali


Distanze da confini e costruzioni

Una guida per applicare in modo corretto la normativa in tema di distanze in modo chiaro e attento al dato pratico, utile sia a chi progetta sia a chi gestisce immobili.

Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

Vai all’approfondimento tematico

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Distanze tra edifici: l’influenza di balconi, terrazze e altri ‘corpi aggettanti’ Geometra.info