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Emilia Romagna: obiettivi e risultati sul territorio

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E´ stato presentato a Bologna il Rapporto dal territorio 2010 realizzato da Regione Emilia-Romagna e dall´Istituto nazionale di urbanistica. Il rapporto fa il punto su numerosi temi tra cui la limitazione del consumo del suolo al centro del piano territoriale regionale, il controllo della crescita delle aree metropolitane, la normativa aggiornata, la riqualificazione, i nuovi contratti di quartiere, il monitoraggio degli appalti.

Numerosi gli interventi, tra cui quello di Giuseppe Campos Venuti, presidente onorario Inu.

“Nuove tecnologie e green economy, oltre a rappresentare le risposte per uscire dalla crisi, potranno essere efficaci soprattutto se si inseriscono in un rinnovato modello di governo del territorio – ha ribadito in apertura del convegno l´assessore alle attività produttive e piano energetico Gian Carlo Muzzarelli. Governo del territorio che per noi rappresenta una sfida. In quest’ottica, serve un’urbanistica moderna ed efficace, con città vivibili, sostenibili e inclusive, in grado di aiutarci a risolvere i conflitti, a partire da quelli culturali”. Già dalla precedente legislatura è stato fatto un lavoro la cui sintesi è il Ptr (il Piano regionale integrato dei trasporti), “che dimostra la capacità della Regione di elaborare una visione prospettica e strategica”.

Piani urbanistici comunali e Piani territoriali di coordinamento provinciale 
Il percorso di rinnovamento degli strumenti urbanistici comunali in Emilia-Romagna ha completato la prima fase: dei 341 Comuni (esclusi i 7 “nuovi” dell’Alta Valmarecchia recentemente aggregati) il 77% (e cioè 264) ha provveduto ad adeguare i propri strumenti di pianificazione alla legge regionale 20 del 2000, o ha avviato le procedure per farlo. Nello specifico il 33% (112 Comuni) ha approvato un Psc, e il 15% (51 Comuni) lo ha adottato.

L’11% (39 Comuni) ha in corso – oppure ha concluso – la Conferenza di pianificazione, mentre il 18% (62 comuni) è in fase avanzata di predisposizione dei documenti di pianificazione per la Conferenza. Estendendo l’analisi ai Regolamenti urbanistico edilizi e ai Piani operativi comunali, un totale di 108 Comuni sono dotati di Rue e 66 di Poc.

La formazione del Psc in forma associata riguarda ben 153 Comuni, quasi la metà di quelli dell’Emilia-Romagna, e interessa una popolazione di 1.233.194 abitanti (poco meno di un terzo della popolazione).

Si tratta di 33 forme associative, che coincidono in alcuni casi con Associazioni intercomunali o Unioni di Comuni, in altri casi con parte di questi enti o parti di Comunità montane. Il numero di Comuni associati varia da un minimo di 2 fino ad un massimo di 9 – 10 (è il caso rispettivamente della Bassa Romagna e del Nuovo Circondario Imolese).

Il fenomeno dei Piani associati in Emilia-Romagna è piuttosto articolato e interessa attualmente il 58% dei Comuni che hanno predisposto o stanno predisponendo l’adeguamento del proprio strumento urbanistico alla legge regionale 20 del 2000. Molte forme associate sono state incentivate anche dai programmi di finanziamento regionali, che dal 2001 al 2007 hanno riguardato complessivamente 139 Comuni con un investimento totale di oltre 2 milioni di euro.  

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