ICMQ per la certificazione ARCA, marchio di qualita' degli edifici in legno | Geometra.info

ICMQ per la certificazione ARCA, marchio di qualita’ degli edifici in legno

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ARCA è il primo esempio, nel nostro Paese, di sistema di certificazione di edifici con struttura portante in legno. L’organismo di certificazione ICMQ, grazie ad un accordo con il Distretto Tecnologico Habitech, insieme ad altri due organismi è accreditato a svolgere in esclusiva per  tre anni la certificazione per il rilascio del marchio. ARCA sta per Architettura Comfort Ambiente, ed è stato presentato ufficialmente al pubblico in occasione di Made Expo 2011. Il progetto tuttavia è partito fin dal 2009, nell’ambito del piano di valorizzazione della filiera Foresta Legno Energia della Provincia autonoma di Trento, finalizzato a realizzare uno schema di certificazione direttamente rivolto al mercato delle case in legno: oggi solo una nicchia nell’ambito delle nuove costruzioni ma che riserva in prospettiva ampi margini di sviluppo.

Lo sviluppo del progetto ARCA, la cui gestione è affidata a Trentino Sviluppo, che detiene la proprietà del marchio e ad Habitech, ha visto l’ampio coinvolgimento di diversi soggetti: l’Università degli Studi di Trento, Cnr-Ivalsa, imprese e istituzioni provinciali, Gbc (Green Building Council) Italia.  Anche gli organismi di certificazione sono stati fin da subito coinvolti nel processo di sviluppo dello schema, in quanto era chiara l’intenzione da parte di Trentino Sviluppo di connotare ARCA da un lato per l’alto profilo tecnico richiesto, dall’altro per l’altrettanto elevato rigore nelle operazioni di verifica e validazione.

Il contributo di ICMQ

ICMQ ha riconosciuto l’originalità del progetto di elevare la qualità edilizia nel nostro Paese, e ha da subito preso parte ai lavori sedendo al tavolo del Comitato tecnico, sotto la supervisione del Comitato scientifico composto da rappresentanti del mondo accademico e della ricerca.

ICMQ ha preso parte anche alla fase di sperimentazione dello schema, denominata “Progetto Case Legno Trentino”, che ha visto Habitech, gli organismi di certificazione e gli organismi di prova operare direttamente sul campo per oltre un anno, su circa una decina di nuovi edifici in legno. Questi sono stati selezionati in base alla diversa entità dell’intervento e alla differente destinazione d’uso, grazie anche alla collaborazione offerta da una serie di aziende della provincia di Trento, che operano da tempo nel settore.

La sperimentazione ha costituito un passaggio importante dello sviluppo dello schema in quanto:

  • ha consentito la messa a punto delle procedure e modalità operative che  disciplinano il processo, rendendone possibile l’effettiva applicazione;
  • ha  permesso di definire congiuntamente e di misurare sul campo il livello di rigore e di omogeneità richiesti agli organismi di certificazione nello svolgere le verifiche e validazioni dei requisiti richiesti dallo schema;
  • ha fornito i feed-back necessari per eliminare i problemi di gioventù che accompagnano un nuovo schema, seppur ben definito, consentendone il perfezionamento.

Al termine di questa fase è stata avviata, nelle opportune sedi, un’operazione di revisione e ottimizzazione dello schema, che ha condotto all’attuale versione del Regolamento tecnico – Nuove costruzioni e dell’intero processo, disciplinato dal Regolamento di certificazione e dalle Procedure operative.

La gestione è stata affidata per conto di Trentino Sviluppo ad Odatech, divisione di  Habitech, cui spetta anche il compito di incaricare gli organismi di certificazione e di prova accreditati ad operare.

Categorie, prestazioni, punteggi

Il lungo percorso intrapreso consente oggi di disporre di uno schema di certificazione in grado di contraddistinguere e premiare l’eccellenza di un edificio nel mercato delle costruzioni in legno.

Si può parlare di eccellenza perché l’edificio ARCA vedrà  misurata la propria qualità in diversi ambiti, definiti dalle tre categorie in cui rientrano le tredici diverse specifiche previste dal Regolamento tecnico – Nuove costruzioni (vedi tabella).

Per ciascuna specifica sono previsti una serie di requisiti che l’edificio deve soddisfare, i quali, a loro volta, possono essere distinti tra:

  • pre-requisiti: obbligatori in quanto identificano condizioni minime necessarie, pena il mancato ottenimento della certificazione;
  • crediti: volontari in quanto identificano prestazioni che possono elevare il punteggio finale acquisibile.

La ripartizione del punteggio acquisibile per ciascuna categoria premia, non a caso, le “Prestazioni tecniche”. Questo perché ARCA vuole essere uno schema di livello superiore, che attesta la qualità prestazionale di un edificio in modo completo e non limitandosi solo ad alcuni ambiti. E’ per rispondere a tale ambizione che trovano posto tra le specifiche la “sicurezza antisismica” e la “reazione al fuoco”, elementi normalmente non presenti in altri diversi protocolli multidisciplinari di certificazione per edifici, ma fondamentali per questa tecnologia costruttiva. Analogamente ampia attenzione (24 punti sui 100 totali) è riservata alla “Qualità costruttiva” nella categoria “Gestione edificio”, date l’attenzione e la cura necessarie per operare con un materiale “vivo” e delicato come il legno. Infine la categoria “Sostenibilità ambientale”, necessariamente presente in uno schema rivolto all’impiego di una risorsa da preservare, mutua le modalità ed il rigore di LEED. Il progetto mira a creare un prodotto innovativo e tecnologicamente evoluto, l’edificio in legno, in grado di rispondere in modo competitivo ad un mercato esigente ed in espansione nel settore dell’edilizia sostenibile. ARCA è rivolto a costruttori di edifici in legno, produttori di componenti in legno (quali serramenti, pavimenti, scale e tetti), progettisti e utenti finali.

E’ inoltre da sottolineare come la certificazione ARCA sia sempre rilasciata anche sulla base dell’esito di  prove sperimentali in opera eseguite sull’edificio, realizzate da qualificati organismi di prova, verificate la rispondenza alle prestazioni acustiche e di permeabilità all’aria (Blower door test) richieste dallo schema.

In relazione al punteggio acquisito, l’edificio ARCA viene classificato in quattro classi: verde, argento, oro, platino.

 

Se il processo di certificazione si conclude con successo, viene rilasciato al richiedente l’Attestato di certificazione (la cui durata è di 10 anni, salvo modifiche dell’edificio che alterino i requisiti attestati), unitamente alla targa che contraddistinguerà l’edificio con marchio ARCA.

E’ stato più recentemente approvato il nuovo regolamento tecnico ARCA che consentirà di certificare sopraelevazioni ed ampliamenti realizzati con strutture in legno. Il nuovo schema si aggiunge a quello rivolto alle nuove costruzioni in legno, presentato nell’ottobre 2011. Si risponde così ad una precisa indicazione proveniente dal mercato, che ha visto negli ultimi tempi accrescersi questi interventi anche in regioni del nostro paese tradizionalmente meno inclini ad utilizzare tecnologie costruttive in legno, riconoscendone i diversi benefici.

 

La struttura del nuovo schema

Il nuovo schema mantiene la struttura originale che connota la certificazione ARCA, la quale – intendendo  premiare l’eccellenza di un edificio in legno – ne misura la qualità in tre aree (categorie): prestazioni tecniche, gestione dell’intervento (qualità della realizzazione), edilizia sostenibile.

Analoghe anche le modalità operative delle verifiche previste in fase di progetto e di realizzazione, che il Distretto Tecnologico Trentino ha fin da subito deciso di affidare ad organismi di certificazione accreditati come ICMQ. Inoltre anche questo nuovo protocollo prevede due test in opera, realizzati dagli organismi di prova accreditati, per verificare la permeabilità all’aria (blower-door test) e i requisiti acustici passivi dell’edificio.

 

Un lavoro approfondito e autorevole

Il nuovo regolamento tecnico è frutto di una laboriosa attività svoltasi e conclusasi nel corso dello scorso anno. I lavori per la creazione del nuovo schema si sono svolti inizialmente nelle sedi dei comitati tecnici istituiti per ogni categoria dello schema, al fine di dibattere, modificare o confermare ciascun requisito previsto dall’originario regolamento rivolto alle nuove costruzioni, per adattarlo alla specificità degli interventi edilizi di sopraelevazione e ampliamento. Il regolamento ha così beneficiato delle preziose esperienze tecniche dei diversi soggetti partecipanti ai lavori, così come dell’esperienza già maturata sul campo grazie alle prime certificazioni ARCA, prima di essere sottoposto quest’anno al vaglio finale e all’approvazione dell’autorevole comitato scientifico ARCA.

Il nuovo schema amplia la possibilità per i soggetti che intendono realizzare nuovi interventi edilizi in legno di certificarli ARCA, in tal modo distinguendoli e valorizzandoli su un mercato sempre più in evoluzione. ARCA fa chiarezza ed “alza l’asticella”: ha messo in ordine le migliori regole e prassi del costruire in legno, codificate da esperti di livello internazionale, e nel proprio regolamento tecnico prevede una serie di pre-requisiti che un edificio deve avere per potersi fregiare del marchio. Il tutto verificato e certificato da organismi terzi ed indipendenti. Rendendo tracciabile la qualità del costruire sostenibile il marchio ARCA può innescare un processo di riconversione delle imprese delle costruzioni, oggi in evidente difficoltà, facendo leva su tecnologia, innovazione, attenzione all’ambiente, apertura a progetti di rete e di filiera.

 

Affidata ad ICMQ la prima certificazione ARCA per edifici in legno

A meno di due mesi dalla firma dell’accordo tra Habitech, il Distretto tecnologico trentino e gli organismi accreditati a svolgere la certificazione per il rilascio del marchio Arca per gli edifici in legno,  Odatech – organismo di abilitazione e certificazione di Habitech, soggetto gestore del processoha incaricato ICMQ di effettuare la prima certificazione.

L’edificio in oggetto è il padiglione polifunzionale che ha rappresentato l’Italia presso Floriade 2012, l’esposizione internazionale dedicata a floricoltura, orticoltura e sostenibilità ambientale che si è tenuto in Olanda, a Venlo, da aprile ad ottobre 2012. E’ curioso che la prima certificazione ARCA sia stata richiesta per un edificio che viene costruito in Olanda, d’altra parte ciò testimonia la volontà della filiera italiana del legno di raggiungere livelli di eccellenza riconoscibili anche a livello internazionale. La partecipazione alla manifestazione è stata promossa dal ministero degli Affari esteri e sostenuta dalla Provincia autonoma di Trento attraverso la società Trentino Sviluppo, che ha commissionato l’opera.

Altri sono stati e sono gli incarichi affidati ad ICMQ e agli altri organismi di certificazione.

Da edifici a destinazione residenziale in provincia di Trento e Pisa ad edifici a destinazione scolastica; da segnalare la certificazione dell’Auditorium del Castello de l’Aquila, dopo l’inaugurazione del 7 ottobre 2012 alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano seguita dal concerto del Maestro Muti, ha ottenuto il marchio ARCA con livello “Silver”.  Un iter avviato in modo rigoroso sin dalla progettazione, nello studio di Renzo Piano. L’analisi dei 13 requisiti, distinti in tre categorie (prestazioni tecniche, gestione dell’edificio e sostenibilità ambientale), ha quindi portato all’attribuzione di un punteggio di livello “Silver”. Per costruire l’Auditorium, completamente realizzato in legno, stati impiegati 1.165 metri cubi di materiale, tra pannelli X-Lam, listelli, doghe di larice e travi lamellari, 20 chilometri di doghe, 14,3 chilometri di listelli, 3,2 chilometri di travi, oltre ad 1 milione tra viti e chiodi e 2,5 chilometri di barre filettate.

 

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