Il nuovo APE 2015 e la nuova relazione tecnica (ex Legge 10) | Geometra.info

Il nuovo APE 2015 e la nuova relazione tecnica (ex Legge 10)

Dopo le UNI TS 11300:2014 arrivano i decreti attuativi della Legge 90/2013. Cosa cambia per certificatore e progettista?

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Il 2 ottobre 2014 la certificazione e il progetto energetico hanno subito un grosso cambiamento con l’aggiornamento delle norme UNI TS 11300. A brevissimo ci aspettiamo la pubblicazione dei decreti attuativi della Legge 90/2013 che cambieranno completamente i format e i contenuti dell’Attestato di prestazione energetica e della relazione progettuale (ex Legge 10). I concetti di edificio di riferimento e di edificio ad energia quasi zero diventeranno il linguaggio comune del progettista e i servizi di climatizzazione estiva, ventilazione e illuminazione completeranno il classico riscaldamento e acqua calda sanitaria da sempre presenti sull’attestato di prestazione energetica.

La Legge 90 è proprio la Legge che ha introdotto, dal 9 agosto 2013, la denominazione di Attestato di prestazione energetica (APE) in sostituzione del vecchio attestato di certificazione energetica (ACE); gran parte delle novità inserite nella norma diventeranno invece applicabili soltanto con l’entrata in vigore dei due decreti attuativi attesi per i prossimi mesi.

Cosa cambia per i certificatori energetici?

La novità più evidente per i certificatori energetici sarà proprio il format e il contenuto  dell’attestato: l’APE cambierà aspetto e quello attualmente prodotto da tutti i software non sarà più utilizzabile.

Il decreto attuativo sostituirà quindi le attuali Linee Guida alla certificazione energetica (DM 26/06/2009). Dopo la modifica da Attestato di certificazione ad Attestato di Prestazione Energetica, la novità più importante riguarda la classe energetica dell’immobile che viene determinata in base all’indice di prestazione energetica globale dell’edificio per tutti i servizi presenti: climatizzazione invernale, acqua calda sanitaria, climatizzazione estiva, ventilazione ed illuminazione. Questo significa che diventa obbligatorio modellare anche l’impianto di raffrescamento, il classico climatizzatore, perché diventa obbligatorio l’uso della UNI TS 11300-3:2010.

L’indice di prestazione viene espresso in energia primaria non rinnovabile e sono comunque introdotti gli indici di prestazione energetica globale dell’edificio sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile.

La scala delle classi di efficienza energetica è totalmente differente: i limiti tra le classi non sono più legati al fattore di forma dell’edificio ma vengono calcolati in funzione dell’indice di prestazione globale dell’edificio di riferimento Epgl (2019/2021), quindi ogni edificio avrà la propria scala di classificazione.

L’indice di prestazione viene sempre valutato in kWh/m2 di superficie climatizzata, sia per gli edifici residenziali che per i non residenziali; l’attestato contiene quindi gli indici per la climatizzazione estiva e per l’illuminazione degli ambienti e viene indicata chiaramente l’energia esportata alla rete.

Al termine della certificazione energetica si aggiunge un’apposita sezione dedicata alle opportunità legate all’esecuzione di diagnosi energetiche e interventi di riqualificazione energetica al fine di rendere più concrete le raccomandazioni già dichiarate sul certificato. Per gli edifici senza impianto di riscaldamento e senza impianto di produzione di acqua calda sanitaria si assume un rendimento del sistema di utilizzazione fisso dichiarato ed un generatore a combustibile gassoso con rendimento imposto dal decreto requisiti minimi e non più una generazione di tipo elettrico.

Cosa cambia per i progettisti?

Anche per i progettisti verrà emanato un apposito decreto che sostituirà l’attuale DPR 59/09 per la determinazione dei requisiti, il calcolo delle prestazioni energetiche e l’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici. Vengono indicati i fattori di conversione in energia primaria rinnovabile e non rinnovabile da utilizzare nel calcolo dei rispettivi indici.

In caso di nuova costruzione e di ristrutturazione importante, i requisiti minimi sono determinati con l’utilizzo dell’edificio di riferimento, in funzione della tipologia edilizia e delle fasce climatiche; questo significa che il nuovo sistema di verifica degli interventi  non si basa più su classi ed indici predefiniti, ma su valori di volta in volta definiti in relazione alle caratteristiche dell’edificio che si sta progettando. Sono introdotte nuove verifiche sulla riflettenza solare delle coperture e sull’area solare equivalente estiva, per limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e contenere il surriscaldamento a scala urbana.

FORUM DELL’ENERGIA | MADE expo 2015

I decreti della Legge 90 – il nuovo APE 2015 e la nuova relazione tecnica (ex Legge 10) sono alcuni dei temi al centro del Forum SACERT dell’Energia, organizzato  in collaborazione con Logical Soft e Wolters Kluwer.

Il Forum dell’Energia si articolerà in 26 incontri tecnici gratuiti, che si svolgeranno al Padiglione 10 – Stand A1/B8 durante MADE expo 2015, dal 18 al 21 marzo 2015.

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Il fabbisogno energetico annuale globale si calcola per singolo servizio energetico, espresso in energia primaria, su base mensile. Con le stesse modalità si determina l’energia rinnovabile prodotta all’interno del confine del sistema, e si opera la compensazione tra i fabbisogni energetici e l’energia rinnovabile prodotta on site, per vettore energetico e fino a copertura totale del corrispondente vettore energetico consumato. In caso di nuova costruzione, il progettista deve evidenziare i risultati della valutazione della fattibilità tecnica, ambientale ed economica per l’utilizzo di sistemi alternativi ad alta efficienza tra i quali, i sistemi a fornitura di energia rinnovabile, cogenerazione, teleriscaldamento e teleraffrescamento, pompe di calore.

Vengono definite le tipologie di intervento e diversificati gli schemi per la relazione tecnica in caso di nuova costruzione, ristrutturazione rilevante o interventi di riqualificazione energetica.
Il decreto introduce anche la definizione di edificio ad energia quasi zero (Zeb) nel pieno rispetto della direttiva 2010/31/UE: entro il 31 dicembre 2018 gli edifici pubblici ed in generale dal 1 gennaio 2021 (31 dicembre 2015 in regione Lombardia) tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere edifici ad energia quasi zero. 

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