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Il settore delle costruzioni e’ in default

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Il Comitato di presidenza dell’Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance), riunitosi giovedì scorso a Roma, ha dichiarato lo stato di default del settore e ha rivolto un appello al Governo e al sistema del credito per ridare fiato alle imprese.

Il comparto delle costruzioni risulta stretto tra l’assenza di efficaci politiche di sviluppo, invocate da tempo e non ancora messe in campo, l’aggravarsi di una restrizione creditizia patologica e senza precedenti, e l’acuirsi del grave fenomeno dei ritardati pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche, soprattutto per effetto del patto di stabilità.

Un quadro allarmante che ha spinto il Comitato a dare mandato al presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, di appellarsi al presidente del Consiglio, Mario Monti, affinché si attivi immediatamente, coinvolgendo Ance, Banca d`Italia e Abi, per mettere in campo misure capaci di ridare liquidità alle imprese di costruzione ridotte ormai allo stremo.

Sblocco dei pagamenti e revisione del patto di stabilità interno sono tra gli interventi considerati prioritari dall’Ance. Dall’inizio della crisi a oggi solo nell’edilizia si sono persi circa 400mila posti di lavoro e migliaia sono le imprese che stanno chiudendo i battenti.

Intanto i sindacati di categoria, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil, hanno confermato per sabato 3 marzo 2012 la grande manifestazione nazionale, che vedrà scendere in piazza a Roma i lavoratori del ramo costruzioni di tutta Italia per portare all’attenzione del Governo lo stato di un settore che in tre anni e mezzo ha visto oltre 300mila addetti perdere il proprio posto di lavoro. Nel corso dell’iniziativa, denominata “In piazza per costruire il futuro”, i lavoratori delle costruzioni presenteranno le loro proposte contro la crisi.

O.O.

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