Imu sugli immobili invenduti delle coop edilizie: Ifel chiarisce | Geometra.info

Imu sugli immobili invenduti delle coop edilizie: Ifel chiarisce

Ifel - Fondazione Anci fornisce alcuni chiarimenti sul tema dell'Imu sugli immobili invenduti delle cooperative edilizie, alcune delle quali reclamano l'esenzione

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Ifel – Fondazione Anci ha pubblicato una nota di chiarimento sul tema dell’esenzione Imu degli immobili invenduti delle cooperative edilizie. Il commento giunge a seguito di diverse segnalazioni giunte alla Fondazione sul comportamento di alcune cooperative edilizie, che avrebbero presentato istanza di rimborso per il versamento a titolo di Imu, effettuato su fabbricati costruiti e non ancora assegnati ai soci delle cooperative stesse, ritenendo che, nel periodo compreso tra accatastamento del fabbricato ed assegnazione ai soci, gli immobili siano da considerarsi “beni merce”. Altre cooperative, di contro, non hanno versato l’Imu presentando una dichiarazione attestante la qualità di beni merce per gli immobili in questione.

In primo luogo Ifel richiama la normativa: l’art. 13, comma 9 – bis, del decreto legge n. 201 del 2011, il quale, nella versione successivamente modificata dall’art.2, comma 2, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 ottobre 2013, n. 124, che prevede che “a decorrere dal 1° gennaio 2014 sono esenti dall’imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati”.

Si tratta di una previsione analoga a quella già operante per il secondo semestre 2013. Infatti, il primo comma del già citato art. 2 già aveva previsto, per le imprese edili, l’esonero – per l’anno 2013 – dal pagamento “della seconda rata dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, relativa ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Per il medesimo anno l’imposta municipale propria resta dovuta fino al 30 giugno”.

Secondo questa norma, pertanto, ai fini dell’esenzione Imu devono verificarsi contemporaneamente due condizioni: 

a) che il fabbricato sia stato costruito da impresa costruttrice e sia tuttora di proprietà della stessa;

b) che lo stesso non risulti locato e sia destinato alla vendita.

Per l’Anci il reclamo delle coop edilizie si scontra con un dubbio posto dalla stessa natura  della cooperativa, ed in particolare se la stessa possa considerarsi impresa costruttrice, come appare ovvio sia inteso nella norma di legge. Inoltre, per quanto riguarda il secondo requisito richiesto dalla norma, Ifel osserva che gli immobili realizzati dalla cooperativa edilizia sono destinati non alla vendita, bensì al soddisfacimento delle esigenze abitative dei soci.

Peraltro, la finalità perseguita dal legislatore nel prevedere un’apposita esenzione in riferimento agli immobili merce, è quella di sostegno alle imprese edilizie gravate dalla perdurante crisi economica e, in particolare, del settore immobiliare, in cui si registrano incrementi dello stock di invenduto tali da comportare la riduzione o la sospensione dell’attività economica delle imprese interessate.

Tale fenomeno non sembra invero ricorrere per le cooperative edilizie che per natura e finalità raggiungono il loro scopo sociale con la realizzazione degli immobili da assegnare ai soci e acquisiscono le provviste finanziarie necessarie alla propria attività direttamente dai soci.

Alla luce della lettura del testo della norma in esame e delle considerazioni sopra riportate, la Fondazione ha ritenuto di precisare che questa norma di esenzione non sia applicabile alle cooperative edilizie.

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