La consulenza tecnica e' nulla: cause e rimedi | Geometra.info

La consulenza tecnica e’ nulla: cause e rimedi

La complessa attivita' del Ctu di fatto si esaurisce con il deposito della perizia, poiche' se questa risulta nulla le responsabilita' continuano

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Il deposito della relazione tecnica da parte del Ctu non sempre segna la fine del mandato del professionista chiamato da Giudice, poiché può accadere che la perizia risulti colpita da nullità formale o sostanziale.

In tal caso, sull’ausiliario incombono le responsabilità derivanti da un lavoro svolto in modo non corretto e non adeguato.

Tali inesattezze possono causare due tipi di nullità: una nullità di tipo formale e una di tipo sostanziale.

Le prime riguardano l’aspetto formale dell’atto, come, ad esempio, le ipotesi di mancanza della sottoscrizione da parte del tecnico nominato.

In tali casi, il CTU, per non incorrere in violazioni di ordine formale di regola, deve:

– redigere la relazione in lingua italiana;

– sottoscrivere e controllare che la copia da lui sottoscritta coincida perfettamente con quella da lui estesa.

Le cause di nullità sostanziale, invece, consistono nella violazione, accertata in concreto, del principio del contradditorio e del diritto alla difesa.

La nullità può anche essere parziale e riguardare soltanto quella parte della relazione che si fonda su accertamenti nulli.

Le cause più frequenti di nullità, in tutto o in parte, della relazione sono rappresentate da:

– la mancata comunicazione dell’inizio delle operazioni peritali alle parti;

– la mancata comunicazione di ripresa delle operazioni peritali;

– la mancata partecipazione delle Parti alle operazioni peritali;

– la partecipazione alle operazioni peritali di consulenti tecnici di parte non regolarmente nominati;

– la partecipazione di persone non autorizzate alle operazioni peritali;

– l’acquisizione e valutazione di documenti non ritualmente prodotti in causa;

– l’espletamento di indagini o compiti non consentiti dai poteri che la legge conferisce al consulente.

 

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L’autore

Serena Pollastrini

 

Libera professionista esperta nel settore delle consulenze tecniche e delle valutazioni immobiliari, Pollastrini svolge attività per la pubblica giurisdizione, in ambito stragiudiziale e per gli istituti di credito.
Conciliatore, è iscritta all’Organismo di mediazione interprofessionale Nazionale “Geo-C.a.m.” nel settore “edilizia-urbanistica”.
Progetta e coordina corsi e seminari di studio ad elevata specializzazione tecnico-professionale per enti di formazione, associazioni e ordini professionali. Esperta nella gestione di finanziamenti per la formazione, erogati dal Fondo Sociale Europeo, con competenze certificate dalla Regione Marche secondo la Dgr 1071/05. E’autrice di pubblicazioni per riviste tecniche di settore.

 

 

 

Riferimenti Editoriali

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Un’opera che ripercorre il modus operandi che il professionista deve seguire in tutte le fasi della consulenza, partendo dalle fonti normative: Codice di Procedura Civile, altre norme codicistiche e di legge: dagli aspetti preliminari fino alla definizione dei compensi, con approfondimenti relativi al rito amministrativo e penale, alla responsabilità sia civile sia penale, alla gestione della privacy. Comprende il software “Ctu Gestione Ufficio”, che consente di gestire e ottimizzare al meglio l’attività funzionale di un qualunque studio tecnico adattandosi bene alle esigenze sia dei piccoli studi, sia di quelli più evoluti.

Autore: Serena Pollastrini   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno: 2013

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