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Le sei fasi di vita del cantiere

Dal progetto edile alla chiusura lavori: uno schema che riassume le fasi del cantiere

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Fermo restando l’obbligo di coinvolgere i diversi soggetti, a seconda della tipologia del lavoro, in generale la vita del cantiere, può essere suddivisa in 6 fasi, dalla ideazione alla chiusura lavori.

Ideazione opera
Il committente, già in questa fase deve conoscere le risorse di cui avrà bisogno per la realizzazione dei lavori. A seconda della tipologia dell’opera infatti deve sapere se sarà necessario designare il coordinatore in fase di progettazione (presenza di più imprese) oppure no.
A supporto del committente che non abbia le dovute capacità tecniche e conoscenze normative, deve intervenire il progettista il quale dovrà prospettare al cliente tutti gli adempimenti necessari, anche per non intercorrere in spiacevoli sanzioni.

Progetto
Nel momento in cui il progettista inizia a progettare i lavori richiesti dal committente, il coordinatore in fase di progettazione (CSP), parallelamente, redige una relazione (PSC) atta ad organizzare l’opera sotto l’aspetto della sicurezza, curando in particolare lo studio delle interferenze durante i lavori, e indirizzando lo stesso progettista a eventuali scelte architettoniche conformi all’aspetto della sicurezza.
Il PSC dovrà essere consegnato alle imprese, contestualmente al progetto esecutivo, per la redazione del preventivo o, in caso di appalti pubblici, per l’espletamento dell’offerta.
Lo stesso scambio di informazioni dovrà avvenire con ogni singolo progettista (strutturale, architettonico, impiantistico ecc.).

Appalto
In caso di opere pubbliche le imprese che partecipano agli appalti devono conoscere, oltre alle tavole progettuali e le schede correlate, le prescrizioni dettate dal PSC, la stima analitica dei costi della sicurezza e l’impostazione che il CSP ha previsto per evitare le interferenze.
Stessa cosa vale nei contratti privati, nei quali le imprese dovranno avere gli stessi elementi a disposizione, per formulare le offerte.
Prima dell’inizio dei lavori le ditte dovranno redigere il proprio POS, conformemente al PSC, e il Coordinatore in fase di Esecuzione (CSE) dovrà verificare, prima del loro ingresso in cantiere, la conformità dello stesso (compresa l’attinenza ai lavori). In questa fase, spetta al committente l’obbligo di verificare l’idoneità tecnico professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi nominati.

Esecuzione dei lavori
È questa la fase in cui esce di scena il coordinatore per la progettazione (CSP), se non richiamato in causa dagli organi di vigilanza per contestazioni inerenti il PSC redatto. La gestione della sicurezza, sia sotto l’aspetto pratico che sotto l’aspetto documentale, è a carico del Coordinatore per l’Esecuzione (CSE) il quale dovrà, oltre a verificare i POS (Piani Operativi della Sicurezza) delle imprese esecutrici, tenere aggiornata tutta la documentazione della sicurezza, in maniera che la stessa sia sempre coerente con l’effettivo stato dei lavori.
Il CSE si dovrà sempre interfacciare, sia con il committente, il quale lo dovrà mettere a conoscenza di eventuali variazioni, compresa la nomina di nuovi soggetti che faranno ingresso in cantiere, sia con il direttore dei lavori, dovendo far combaciare i tempi e le modalità di realizzazione, con le prescrizioni imposte per il rispetto della sicurezza dei lavoratori.

Varianti
Se i lavori subiscono variazioni tali da richiedere una variante in corso d’opera, sarà il CSE ad avere l’obbligo di aggiornare il PSC, utilizzando la stessa metodologia e tempistica adottata dal CSP, durante la progettazione iniziale.
Successivamente alla valutazione dell’aggiornamento da parte del committente, il PSC, dovrà essere consegnato alle imprese e ai lavoratori autonomi presenti in cantiere, al fine di far adeguare i POS e le modalità operative per l’esecuzione dei lavori, alle prime, prenderne visione per rispettare le prescrizioni, agli autonomi.

Chiusura lavori
È il momento in cui la maggior parte dei soggetti viene chiamato nuovamente in causa per verificare, ognuno per le proprie responsabilità, la congruità dell’opera con i progetti, la corretta esecuzione, la congrua liquidazione dei lavori e degli oneri per la sicurezza.

Le fasi possono essere schematizzate nel seguente grafico che indica tempistiche, soggetti coinvolti, e momento di intervento di ogni soggetto.

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Tabella 1 – Suddivisione fasi dell’opera

In particolare al coordinatore per l’esecuzione è richiesta la verifica dei costi della sicurezza da liquidare (Punto 4.1.6, Allegato XV, D.Lgs. n. 81/2008), la consegna del fascicolo dell’opera, completamente aggiornato e l’elaborato tecnico della copertura, se dovuto, completo degli aggiornamenti redatti nel corso dei lavori.
Il CSP è chiamato in causa in questa fase in quanto è il soggetto incaricato alla redazione del fascicolo e rimane responsabile, anche dopo la chiusura dei lavori, e per tutta la vita del fabbricato, dell’elaborato tecnico della copertura.

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Figura 1 – Soggetti coinvolti in cantiere

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