Legge di Stabilità 2016: in discussione il contratto di leasing di immobili abitativi | Geometra.info

Legge di Stabilità 2016: in discussione il contratto di leasing di immobili abitativi

Un emendamento al Ddl Stabilità 2016 prevederebbe per le persone fisiche, la possibilità di utilizzo del leasing finanziario al fine di acquistare immobili abitativi

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Con un emendamento al DDL Stabilità 2016 approvato nella serata del 14 dicembre 2015 sono state introdotte alcune, importanti, novità in tema di leasing per gli immobili abitativi. Si tenga, comunque, presente che tutte le novità di seguito riportate, affinché abbiano efficacia dal 1° gennaio 2016, dovranno essere recepite in toto all’interno della Legge di Stabilità 2016.

In prima analisi si evidenzia che l’emendamento in questione introduce, per le persone fisiche, la possibilità di utilizzo del leasing finanziario al fine di acquistare immobili abitativi (tra cui vi rientra anche l’immobile adibito a “prima casa”). Inoltre, dovrebbero essere riconosciuti notevoli vantaggi fiscali per i giovani di età inferiore a 35 anni di età.

Più nel dettaglio, mediante il contratto di locazione finanziaria, le banche così come gli intermediari si obbligano ad acquistare ovvero a far costruire l’immobile sulla base delle indicazioni fornite dal soggetto utilizzatore. L’utilizzatore, che dovrà corrispondere il pagamento dei canoni concordati, alla scadenza del contratto di leasing avrà la facoltà di acquistare la proprietà dell’immobile ad un prezzo predeterminato, al quale andrà tolto il canone versato. Dal punto di vista fiscale l’emendamento prevede (intervenendo e modificando l’art. 15 del TUIR) l’introduzione di una detrazione in favore di giovani di età inferiore a 35 anni e con reddito complessivo non superiore a 55.000,00 Euro. Tale detrazione sarà pari al 19% delle spese sostenute per i canoni derivanti da contratti di locazione finanziaria sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, per un importo annuo non superiore ad Euro 8.000,00. Inoltre, vi sarà un’ulteriore detrazione, sempre nella misura del 19%, relativa al costo di acquisto del bene a fronte dell’esercizio dell’opzione finale di acquisto, per un importo non superiore ad Euro 20.000,00 annui.

Con riferimento, invece, all’imposizione indiretta (IVA ed imposta di registro) sempre l’emendamento in esame prevede l’introduzione di una nuova aliquota pari all’1,5% in tema di imposta di registro. Tale aliquota andrà applicata con riferimento al trasferimento di immobili abitativi (ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 o A/9), ceduti a banche o imprese di leasing che li abbiano dati in leasing a utilizzatori che soddisfino le condizioni di “prima casa”. In tale ipotesi, le condizioni “prima casa” andranno valutate prendendo in considerazione l’utilizzatore anziché il concedente ed il contratto di leasing anziché il contratto di acquisto.
Infine, agli atti di cessione di contratti di leasing che hanno per oggetto immobili abitativi, anche da costruire e ancorché assoggettati ad IVA, operati dagli utilizzatori, torneranno applicabili le aliquote di imposta di registro nella misura dell’1,5% ovvero del 9% a seconda che sussistano le condizioni per l’applicazione dell’agevolazione prima casa o meno in capo al cessionario.

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