Legge di Stabilità 2016: tutte le novità per i professionisti tecnici | Geometra.info

Legge di Stabilità 2016: tutte le novità per i professionisti tecnici

Dalle proroghe ai bonus fiscali ai fondi per la riqualificazione delle periferie: ecco tutte le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, appena approvata

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E’ stato approvato alla Camera dei Deputati nella tarda notte tra sabato 19 e domenica 20 dicembre, con 291 sì e 68 no, il ddl Stabilità 2016, che dopo il passaggio al Senato per l’approvazione finale, prevista entro Natale, diventerà legge. Di seguito, tutte le novità di interesse per i professionisti tecnici.

Tra i punti principali della “manovra” finanziaria, le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica, e ristrutturazioni edilizie, leasing immobiliare e incentivi alla rottamazione di veicoli, interventi per mobilità ed edilizia scolastica, incentivi alle fonti di energia rinnovabili, programma per la riqualificazione urbana.

Ecobonus per l’efficienza energetica (comma 41) (approfondimento qui)

Proroga delle detrazioni fiscali ripartite in 10 anni per interventi di riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici realizzati entro il 31 dicembre 2016. Il bonus sarà del 65% per il 2016, per ridursi al 36% dal 2017, con valori massimi dimezzati rispetto agli attuali che, ricordiamo, sono:

Interventi Detrazione massima
Riqualificazione energetica di edifici esistenti 100.000 €
Riguardanti strutture opache verticali e orizzontali su edifici esistenti 60.000 €
Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione 30.000 €

La detrazione può essere richiesta da enti pubblici  e privati, compresi gli Istituti autonomi per le case popolari per edifici di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica, e da persone fisiche: i condomini per i lavori sulle parti comuni, inquilini, chi detiene l’immobile in comodato e i familiari che convivono con il possessore e sostengono le spese per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre, porte);
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • il miglioramento energetico delle case popolari;
  • lavori di adeguamento antisismico, messa in sicurezza di edifici esistenti e aumento dell’efficienza idrica e del rendimento energetico di immobili in zone ad alta pericolosità sismica (1 o 2 di rischio sismico).

Detrazione Irpef per abitazione classe A e B

Detrazione Irpef del 50 per cento dell’importo corrisposto per il pagamento dell’Iva sull’acquisto effettuato entro il 2016 di abitazioni di classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici. La detrazione è pari al 50 per cento dell’imposta dovuta ed è ripartita in 10 quote annuali.

Cessione della detrazione per interventi di riqualificazione energetica

I soggetti che si trovano nella no tax area (pensionati, dipendenti e autonomi) di cedere la detrazione fiscale loro spettante per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali ai fornitori che hanno effettuato i lavori, con modalità da definire con successivo provvedimento dell’Agenzia delle entrate.

Detrazioni per l’acquisto di dispositivi multimediali di controllo

Le detrazioni per interventi di efficienza energetica (65% delle spese sostenute) si applicano anche per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti, nonché dotati di specifiche caratteristiche. 

Opzione credito ai fornitori

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, i soggetti nella no tax area, in luogo della detrazione, possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato i predetti interventi, con modalità da definire con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Bonus per ristrutturazioni edilizie (comma 41)

Estesa al 2016 la detrazione Irpef del 50% sulle spese di ristrutturazione edilizia che non contemplano il risparmio energetico, con importo di 96.000 euro di spesa massima ammessa al beneficio per unità immobiliare. Dal 2017, anche queste detrazioni si ridurranno al 36%, e le spese massime ammesse si dimezzeranno. Possono beneficiare della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche proprietari degli immobili o titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto di interventi di:

  • manutenzione straordinaria;
  • ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato da eventi calamitosi;
  • realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;
  • eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori o montacarichi;
  • prevenzione del rischio l compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • risparmio energetico attraverso l’impiego di fonti rinnovabili;
  • misure antisismiche e di messa in sicurezza degli edifici;
  • bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

Bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (comma 41)

Prorogata fino al 31 dicembre 2016 la detrazione Irpef del 50%, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, per gli acquisti documentati effettuati dal 1º gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 16.000€.

Possono ottenere la detrazione le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni, acquirenti di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, se l’immobile è oggetto di ristrutturazione e la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione precede quella di acquisto dei beni. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

Incentivi per rottamazione di veicoli “euro 0-1-2” (comma 42-bis) 

Incentivi fino ad un massimo di 8.000 euro per la sostituzione, mediante demolizione, di veicoli di categoria “euro 0”, “euro 1” o “euro 2” con veicoli nuovi, aventi classi di emissione non inferiore ad euro 5, acquistati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 e immatricolati non oltre il 31 marzo 2017. Per l’anno 2016 è autorizzata una spesa massima di 5 milioni di euro. Il contributo è anticipato all’acquirente mediante un corrispondente sconto sul prezzo di vendita, recuperato dal rivenditore mediante un credito d’imposta utilizzato in compensazione.

Leasing immobiliare e deduzioni Irpef (commi 42-bis – 42-decies)

Dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020, tramite un contratto di locazione finanziaria, la banca o l’intermediario potranno acquistare o far costruire l’immobile scelto e indicato dal soggetto utilizzatore, a disposizione del quale l’immobile sarà posto per un dato tempo e verso un corrispettivo (che deve tener conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto). Alla scadenza del contratto l’utilizzatore avrà la facoltà di acquistare la proprietà del bene ad un prezzo prestabilito.

In caso di inadempimento dell’utilizzatore, il concedente avrà diritto alla restituzione del bene e sarà tenuto a corrispondere quanto ricavato dalla vendita o da altra collocazione del bene avvenute a valori di mercato, dedotte alcune somme. L’eventuale differenza negativa sarà corrisposta dall’utilizzatore al concedente. Sono previsti specifici obblighi di trasparenza e pubblicità per le attività di vendita e ricollocazione del bene.

Sarà possibile chiedere la sospensione del pagamento dei corrispettivi periodici per non più di una volta e per un periodo massimo complessivo non superiore a dodici mesi nel corso dell’esecuzione del contratto, con proroga automatica del contratto per il corrispondente periodo senza commissione o spesa di istruttoria, in caso di specifici eventi intervenuti successivamente alla stipula del contratto, in particolare la cessazione del rapporto di lavoro subordinato.

Nei casi in cui le spese siano sostenute da giovani di età inferiore a 35 anni, con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria e non titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa, saranno deducibili a fini Irpef nella misura del 19 per cento i seguenti costi relativi al contratto di locazione finanziaria:

a) canoni e dei relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro,

b) costo di acquisto dell’immobile all’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro.

Per i soggetti di età pari o superiore a 35 anni, ferme restando le altre condizioni richieste, l’importo massimo detraibile a fini Irpef è dimezzato (al massimo 4.000 euro per i canoni e 10.000 euro per il costo di acquisto). 

Investimenti degli enti locali per interventi edilizi (comma 193)

Per rilanciare le spese per investimenti degli enti locali, i comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti, nel cui territorio ricadono interamente i siti di importanza comunitaria (Dpr 8 settembre 1997 n. 357) – cioè siti che, nella o nelle regioni biogeografiche  cui appartengono, contribuiscono in modo significativo a  mantenere  o  a ripristinare un tipo di habitat naturale o di una specie in uno stato di conservazione soddisfacente e che possono, inoltre, contribuire in modo  significativo  alla  coerenza  della  rete ecologica al fine di mantenere la diversità biologica nella regione – possono effettuare le valutazioni di incidenza dei seguenti interventi minori:

  • manutenzione straordinaria,
  • restauro e risanamento conservativo,
  • ristrutturazione edilizia, anche con incrementi volumetrici o di superfici coperte inferiori al 20 per cento delle volumetrie o delle superfici coperte esistenti,
  • opere di sistemazione esterne,
  • realizzazione di pertinenze e volumi tecnici.

L’autorità competente dovrà provvedere al rilascio dell’approvazione definitiva degli interventi entro il termine di sessanta giorni.

Interventi nella terra dei fuochi (comma 253)

E’ istituito un fondo di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, finalizzato ad interventi di carattere economico, sociale e ambientale nei territori della terra dei fuochi e, nel limite massimo di 3 milioni di euro per ciascun anno considerato, di bonifica del sito inquinato dell’ex area industriale “Isochimica”. Un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità, individuerà gli interventi e le amministrazioni competenti cui destinare le predette somme.

Interventi per la ciclo-viabilità (commi 371)

Per la progettazione e la realizzazione di ciclovie turistiche, di ciclostazioni nonché per la progettazione e la realizzazione di interventi concernenti la sicurezza della ciclabilità cittadina e la valorizzazione e il recupero di percorsi ferroviari dismessi da destinare ad itinerari cicloturistici, è autorizzata la spesa di 17 milioni di euro per l’anno 2016 e 37 milioni di euro per gli anni 2017 e 2018. Tre interventi prioritari: ciclovia del Sole Verona-Firenze; ciclovia VenTo Venezia Torino; Grab Roma.

Cassa per i servizi energetici e ambientali (comma 382)

Alla data di entrata in vigore della legge di stabilità, la Cassa conguaglio per il settore elettrico diventerà un ente pubblico economico denominato “Cassa per i servizi energetici e ambientali” (Csea), operante con autonomia organizzativa, tecnica e gestionale e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’economia e delle finanze e dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico.

L’istituzione della Csea è finalizzata a migliorare i saldi di finanza pubblica e di razionalizzare e potenziare le attività di servizio svolte a favore delle imprese nei settori dell’energia elettrica, del gas e del sistema idrico e, in particolare, a valorizzare i ricavi delle prevalenti attività economiche di accertamento, riscossione, versamento, supporto finanziario, informatico e amministrativo. Il patrimonio iniziale dell’ente è di 100 milioni di euro. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, sarà approvato lo statuto e stabilita la dotazione organica dell’ente in misura non superiore a 60 unità.

Edilizia scolastica (comma 412)

Per l’anno 2016, nel saldo di finanza pubblica non saranno considerate le spese sostenute dagli enti locali per interventi di edilizia scolastica effettuati a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse rivenienti dal ricorso al debito. L’esclusione opera nel limite massimo di 480 milioni di euro. A tal fine gli enti locali dovranno comunicare, entro il termine perentorio del 1° marzo, alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica – gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere interventi di edilizia scolastica.

Gli spazi finanziari saranno attribuiti secondo il seguente ordine prioritario:

  1. spese sostenute per gli interventi di edilizia scolastica avviati dai comuni (legge 23 giugno 2014, n. 89), nonché spese sostenute dai comuni a compartecipazioni e finanziamenti della Banca europea degli investimenti (Bei) destinati ad interventi di edilizia scolastica;
  2. spese sostenute dagli enti locali a valere su stanziamenti di bilancio ovvero su risorse acquisite mediante mutuo, per interventi di edilizia scolastica (legge 8 novembre 2013, n. 128);
  3. spese per interventi di edilizia scolastica sostenute da parte degli enti locali.

Qualora la richiesta complessiva risulti superiore agli spazi finanziari disponibili, gli stessi sono attribuiti in misura proporzionale alle singole richieste.

Investimenti Inail per scuole innovative (comma 413)

L’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) destinerà ulteriori 50 milioni di euro per la realizzazione di scuole innovative, compresa l’acquisizione delle relative aree di intervento. Le somme incassate dagli enti locali attraverso la cessione delle aree di loro proprietà in favore dell’Inail sono vincolate alla realizzazione delle ulteriori fasi progettuali finalizzate alla cantierizzazione dell’intervento oggetto del concorso.

Contributo a province e città metropolitane per viabilità ed edilizia scolastica (comma 439)

Alle province e alle città metropolitane delle regioni a statuto ordinario è attribuito un contributo complessivo di 495 milioni di euro annui nel 2016, 470 milioni per ciascuno degli anni dal 2017 al 2020 e 400 milioni di euro annui dal 2021 – di cui 245 milioni di euro per l’anno 2016, 220 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2020 e 150 milioni di euro annui a decorrere dal 2021 a favore delle province e 250 milioni di euro a favore delle città metropolitane – per finanziare interventi di viabilità ed edilizia scolastica.

Fondo Inail per l’acquisto di macchine agricole innovative (comma 492)

Per favorire il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con effetto dal 1° gennaio 2016, presso l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) è istituito un fondo con la dotazione di 45 milioni di euro per l’anno 2016 e di 35 milioni di euro annui dall’anno 2017, finalizzato a finanziare gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali, caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore, il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende agricole. Al finanziamento potranno accedere le micro e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

Energia da fonti rinnovabili agroforestali (commi 518, 518-bis e 519)

La produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali sino a 2.400.000 kWh anno, e fotovoltaiche sino a 260.000 kWh anno, nonché di carburanti e prodotti chimici di origine agroforestale effettuate dagli imprenditori agricoli, costituiscono attività connesse e si considerano produttive di reddito agrario.

L’esenzione dall’imposta erariale di consumo è estesa anche all’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza disponibile superiore a 20 kw, consumata dai soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica, in locali e luoghi diversi dalle abitazioni.

Per la produzione di energia oltre i limiti suddetti, il reddito è determinato, ai fini Irpef ed Ires, applicando all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni soggette a registrazione, il coefficiente di redditività del 25 per cento. Queste disposizioni si applicano a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015 (art. 1 comma 423 Legge 23 dicembre 2005, n. 266).

Riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie (commi 548-octies – 548-duodecies)

Un fondo con una dotazione di 500 milioni di euro per il 2016 finanzierà un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia è finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso

a) promozione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano,

b) manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti,

c) accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana,

d) potenziamento delle prestazioni urbane anche con riferimento alla mobilità sostenibile,

e)sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano,

f) adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici,

g) attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

Il Programma sarà predisposto sulla base dei progetti inviati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 1° marzo 2016, secondo le modalità che saranno stabilite con apposito bando.

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