Mercato immobiliare in ripresa: cresce la capacità di accedere all'acquisto della casa | Geometra.info

Mercato immobiliare in ripresa: cresce la capacità di accedere all’acquisto della casa

Pubblicato l'Osservatorio sul mercato immobiliare residenziale italiano, elaborato dall'Agenzia delle Entrate insieme all'Abi. Dopo l'inversione di tendenza del 2014, nel 2015 la ripresa preme l'acceleratore. Aumenta anche la possibilità di accedere all'acquisto della casa

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Che da ormai più di un anno l’andamento del mercato immobiliare italiano stia invertendo la sua polarità lungamente negativa sono in tante fonti a segnalarlo, accreditate o meno. La certificazione più importante, certamente, è quella che arriva dal ‘classico’ Osservatorio del Mercato Immobiliare, realizzato trimestralmente dall’Agenzia delle Entrate e a cadenza annuale in un report complessivo, sviluppato insieme all’associazione delle banche, l’Abi (scarica il documento integrale qui).

Come previsto, gli italiani secondo l’osservatorio 2015, appena rilasciato, stanno tornando ad acquistare case. Dopo il +3,5% registrato nel 2014, il mercato del residenziale ha accelerato la ripresa segnando nel 2015 un +6,5% rispetto all’anno precedente, per un totale di circa 449mila unità compravendute. A fare da traino sono soprattutto le compravendite nei comuni capoluogo e nelle aree del nord, specie nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Rilevante è che stia aumentando anche il ricorso ai mutui per l’acquisto della casa, grazie anche al trend positivo dell’indice di affordability, cioè l’indice che rileva la possibilità di accesso delle famiglie italiane all’acquisto di un’abitazione e che a fine 2015 raggiunge il +2,1%, un nuovo massimo storico.

Vediamo nel dettagli i dati principali del rapporto.

Gli acquisti delle case: la risalita dopo il tonfo

Dopo la lunga e ripida discesa osservata dal 2007, nel 2015 il mercato delle abitazioni è tornato su un sentiero di crescita (+6,5%), confermando e superando il dato positivo dell’anno precedente. Segno positivo anche per il mercato delle pertinenze, con gli scambi di magazzini che segnano un aumento del 3,8% e del 4,5% per gli scambi di box e posti auto. Nel 2015 la superficie media per unità abitativa compravenduta è stata di circa 106 metri quadri, in crescita del 7,4% rispetto al 2014, leggermente più alta nei comuni non capoluogo (110 mq) rispetto a quelli capoluogo (99 mq). Il valore di scambio delle abitazioni è cresciuto dai 72,1 miliardi di euro registrati nel 2014 ai 76 miliardi del 2015, in aumento del 5,4%.

Gli acquisti delle case Regione per Regione

L’analisi dell’andamento delle compravendite nelle regioni italiane mostra una ripresa generalizzata guidata dalla Lombardia (+9%), che da sola rappresenta circa un quinto dell’intero mercato nazionale. Sul fronte degli incrementi, le regioni che mostrano i più alti tassi di crescita rispetto al 2014 sono il Veneto (+12,1%), la Toscana e il Friuli Venezia Giulia (+10,8%), e la Basilicata (+10,2%). Seguono la Sardegna (+8%), l’Abruzzo (+7,2%), l’Emilia-Romagna (+6,8%), le Marche (+6,6%), il Piemonte (+4,9%), la Campania (+5,6%), la Sicilia (+4,8%), l’Umbria (+3,9%), la Puglia (+3,3%), la Liguria (+2,9%) e il Lazio (+2,2%). Stabile la Calabria, mentre mostrano un tasso negativo la Valle d’Aosta (-1%) e il Molise (-5,4%).

Il mutuo 

Gli acquisti di abitazioni tramite mutuo ipotecario ammontano a 193.350 unità, circa il 45% delle abitazioni acquistate da persone fisiche, guadagnando quasi un quinto degli scambi rispetto all’anno precedente. Il capitale complessivo erogato cresce del 19,4%, passando dai 19,3 miliardi di euro del 2014 ai 23 miliardi del 2015. L’area che detiene la maggior quota del capitale è il nord-ovest (37%) seguita dal centro (25%), mentre le isole registrano la minor quota (6%). Stabili il capitale medio erogato, pari a 119mila euro, e la durata media del mutuo (22,5 anni), mentre continua il calo del tasso d’interesse, che nel 2015 perde ancora 0,65 punti percentuali, portandosi al 2,75%. Grazie a questi fattori, diminuisce mediamente la rata mensile, passando dai 631 euro del 2014 ai 592 euro del 2015.

Le locazioni

Nel 2015 la superficie media dell’abitazione locata è stata pari a circa 92 mq e il canone annuo medio pari a 60,6 €/mq, in calo del 2,3% rispetto al 2014. Complessivamente, le abitazioni oggetto di nuovo contratto di locazione nel 2015 sono state circa il 6% dello stock potenzialmente disponibile, a cui corrispondono quasi 4,6 miliardi di euro di canone annuo complessivo. Il 60% del mercato riguarda il segmento dei contratti ordinari di lungo periodo, il 18% i contratti ordinari transitori, il 20% quelli a canone concordato e solo il 2% quelli per studenti. Tra le grandi città, gli affitti di importo più elevato si pagano a Milano, Roma, Firenze e Bologna.

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