Procedure, modulistica e allegati per le detrazioni fiscali 65% e 55%: l'Enea fa il punto | Geometra.info

Procedure, modulistica e allegati per le detrazioni fiscali 65% e 55%: l’Enea fa il punto

Una serie di Faq pubblicate dall'Enea fornisce preziose indicazioni sulla modulistica da presentare per usufruire delle detrazioni fiscali a favore degli interventi di efficientamento energetico per gli edifici

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L’Enea ha reso disponibile una serie di Faq dedicate al tema delle detrazioni fiscali a favore degli interventi per l’efficienza energetica degli edifici. Le Faq sono il prodotto delle risposte fornite da Enea ai vari richiedenti nell’arco degli ultimi anni, e sono basate sulle interpretazioni attualmente consolidate e sufficientemente condivise con gli altri enti normatori e sintetizzate nel pieno rispetto della privacy dei richiedenti. Questa precisazione è necessaria per chiarire che esse sono strettamente valutazione Enea, che non possono costituire giurisprudenza. Per pareri ufficiali occorre rivolgersi agli enti che, in relazione alla natura del quesito, hanno competenza in materia: il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate.
In questo capitolo si parla di interventi di documentazione da presentare per accedere alla detrazione.

Se sei interessato a scaricare le Faq in versione integrale, visita questo link.

Per usufruire delle detrazioni fiscali del 55-65% cosa occorre inviare all’ENEA? E come posso sapere se la mia domanda è stata accettata o meno e se posso procedere alla detrazione?
Non occorre inviare alcuna comunicazione preventiva. La normativa vigente impone solamente che entro 90 giorni dal termine dei lavori (fatto salvo quanto riportato nella faq 43) debba essere trasmessa ad Enea, per via telematica tramite l’applicativo raggiungibile dalla homepage di questo sito, cliccando sul link “INVIO”, la documentazione costituita dall’Attestato di qualificazione energetica (Allegato A al “decreto edifici”) e la scheda descrittiva degli interventi realizzati (Allegato E) o in alcuni casi, una documentazione semplificata, costituita dal solo Allegato E (nel caso di sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia o di sostituzione di scaldacqua di tipo tradizionale con scaldacqua a pompa di calore per a.c.s o di sostituzione o nuova installazione di generatori di calore a biomassa – comma 347) o dal solo Allegato F (nel caso di sostituzione di infissi in singole unità immobiliari o di installazione di pannelli solari o di schermature solari).

Effettuata la trasmissione, in automatico ritorna al mittente da ENEA una ricevuta informatica con il CPID (Codice Personale IDentificativo), valida a tutti gli effetti come prova dell’avvenuto invio. Non sono previsti altri riscontri da parte di Enea, né in caso di invio corretto, né in caso di invio incompleto, errato o non conforme. Non vanno inviate asseverazioni, relazioni tecniche, fatture, copia di bonifici, piantine, documentazione varia, ecc. che invece deve essere conservata a cura dell’utente ed esibita in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre è facoltà dell’Agenzia richiedere l’esibizione degli originali degli Allegati inviati (A, E o F), debitamente firmati e datati. Di conseguenza, si consiglia l’utente di stampare questi documenti e conservarli in caso di futuri possibili controlli. Si ricorda infine che l’allegato A deve essere necessariamente firmato e timbrato dal tecnico abilitato a certificare il rispetto dei requisiti richiesti all’impianto per accedere alle detrazioni.

Dove posso trovare gli allegati A, B, C, D, E, F, G e H?
Sono, appunto, allegati in originale al “decreto edifici” -scaricabile dalla sezione “Decreti “- che invitiamo a leggere attentamente. Si ricorda, in ogni caso, che l’invio all’ENEA deve essere fatto obbligatoriamente solo attraverso la nostra applicazione web raggiungibile dalla homepage di questo sito, che riproduce tali allegati.

Ho intenzione di installare pannelli solari per produrre acqua calda. Quali documenti devo acquisire e quali devono essere le caratteristiche dei pannelli?
Occorrono due documenti:
1) Asseverazione di un tecnico abilitato attestante il rispetto dei requisiti richiesti dall’art. 8 del “decreto edifici” (documento da conservare). Tale asseverazione può essere anche resa nella forma di cui all’art. 4, c. 1, lettera a) del “decreto edifici”.
2) Scheda informativa semplificata sull’intervento realizzato (allegato F) da compilare a video e da inviare all’ENEA. Per le caratteristiche dei pannelli, si può far riferimento a quanto disposto dall’art. 8 del “decreto edifici”. Si ricorda che i pannelli solari devono possedere anche la certificazione solar keymark, obbligatoria dal 29 marzo 2013.

Devo sostituire il generatore di calore del mio impianto di climatizzazione invernale con una caldaia a condensazione. Quale documentazione devo acquisire e quali devono essere le caratteristiche della caldaia?
Dal 15 agosto 2009 occorrono due documenti:
1) Asseverazione di un tecnico abilitato attestante il rispetto dei requisiti richiesti dall’art. 9 del “decreto edifici”. Nel caso di impianti con potenza nominale inferiore a 100 kW , questo documento può essere sostituito dalle certificazioni del produttore della caldaia e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica (se installate perché tecnicamente compatibili), che attestino il rispetto dei medesimi requisiti. Ancora, l’asseverazione può anche essere resa nella forma di cui all’art. 4, c. 1, lettera a) del “decreto edifici” (documento da conservare).
2) Scheda informativa che contenga i dati di cui all’allegato E del decreto (da compilare a video e da inviare all’ENEA). Per le caratteristiche della caldaia, si può far riferimento a quanto disposto dall’art. 9 del “decreto edifici”.

Chi può firmare l’asseverazione di un intervento e l’attestato di qualificazione energetica previsto dal decreto? E le spese sono detraibili?
La documentazione prevista dal decreto (asseverazione e attestato di qualificazione energetica) può essere redatta da un qualsiasi tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente (cfr. D.P.R. n. 75/2013) ed iscritto allo specifico Ordine o Collegio professionale. Le parcelle dei professionisti sono comunque anch’esse detraibili ai sensi di questi incentivi.

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