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Prossimo stop per le opere medio piccole

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Il piano che l’Ance aveva presentato al governo avrebbe dovuto e potuto dare ossigeno al settore edilizio tramite interventi di entità media e piccola immediatamente cantierabili e finanziati dalle amministrazioni locali.

Nel 2011 però i tagli sugli investimenti per le opere pubbliche da parte dei Comuni arriveranno a quota 30%: il peggioramento delle condizioni del Patto di stabilità provochera` il ridimensionamento dell`attivita` di investimento dei Comuni per un importo di circa 3,3 miliardi di euro nel 2011 rispetto al 2010. Dal 2012, riduzione di circa 4,3 miliardi di euro rispetto al 2010 per l`effetto combinato delle manovre d`estate 2008 e 2010.

Secondo l`Ance, «con la riduzione imposta dalla manovra d`estate, i Comuni avranno gia` difficolta` a pagare i lavori regolarmente eseguiti dalle imprese per opere gia` aggiudicate ed e` prevedibile che ridurranno molto i nuovi investimenti per evitare di creare nuovi debiti nei confronti delle imprese».

Il blocco dei pagamenti è stato stimato dall’Ance in 3,264 miliardi complessivi nel 2011 sul 2010. Cifra che salira` a 4,264 miliardi nel 2012 rispetto al 2010. Le Regioni nelle quali il blocco sara` piu` pesante saranno, secondo l`Ance, la Lombardia (-613,6 milioni nel 2011, -772,4 mln nel 2012), Piemonte (-398,3 mln nel 2011, -468,8 mln nel 2012), Sicilia (-352,9 mln nel 2011 e -492,6 mln nel 2012) ed Emilia-Romagna (-324,4 mln nel 2011 e -401,9 mln nel 2012). Ad aggravare la scarsita` di risorse delle casse comunali si aggiungera` la riduzione dei trasferimenti regionali ai Comuni provocata dal taglio alle risorse regionali disposto con la manovra d`estate 2010 stimata in 4 miliardi di euro nel 2011 e 4,5 miliardi dal 2012.

Una decisione questa che dimostra un forte irrigidimento delle condizioni del Patto di stabilita` interno determinato dalla vigorosa riduzione dei trasferimenti agli enti locali, disposta con la manovra d`estate 2011 e che si tradurra` nel taglio complessivo di 5,8 miliardi, con minori stanziamenti a Regioni (-4 miliardi), Province (-300 milioni), Comuni (-1,5 miliardi) rispetto al 2010. Tagli che saliranno a 7,5 miliardi complessivi nel 2012: Regioni -4,5 miliardi; Province -500 milioni; Comuni soggetti a patto -2,5 miliardi.

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