Rendimento energetico degli edifici: i decreti attuativi | Geometra.info

Rendimento energetico degli edifici: i decreti attuativi

wpid-17993_ren.jpg
image_pdf


A fine giugno sono stati pubblicati in Gazzetta i due decreti del Presidente della Repubblica che hanno dato attuazione alla novella introdotta nel Decreto legislativo 192/2005 dal Decreto 63/2013.

In dettaglio, sono stati emanati:

  • Il DPR n. 75 del 16.4.2013 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici a norma dell’articolo 4, co. 1, lett. c) del D.Lgs. 19.8.2005, n. 192;
  • Il DPR n. 74 del 16.4.2013 Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 4, co. 1, lett. a) e c) del D.Lgs. 19.8.2005, n. 192

Il primo regolamento ha lo scopo di definire i requisiti professionali ed i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza dei tecnici chiamati a effettuare la certificazione energetica degli edifici.

Sono soggetti certificatori e quindi abilitati alle prestazioni in tema di certificazione energetica:

  1. I tecnici abilitati, dipendenti o liberi professionisti, in possesso di (i) idonei titoli di studio, (ii) iscritti ai relativi ordini professionali (iii) abilitati all’esercizio della professione della progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi e (iv) che siano in possesso di un attestato di frequenza di corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici;
  2. Enti pubblici / organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia;
  3. Organismi pubblici e privati qualificati ad effettuare attività di ispezione nel settore delle costruzioni edili, accreditati presso l’organismo nazionale italiano di accreditamento;
  4. Le ESCO.

I requisiti di indipendenza ed imparzialità sono raggiunti mediante una specifica dichiarazione di assenza di conflitto di interessi da prestare all’atto di sottoscrizione dell’APE. In dettaglio:

  • Nel caso di edifici di nuova costruzione, occorre dichiarare il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell’edificio, con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente. Il richiedente, inoltre, non deve essere né il coniuge né un parente fino al quarto grado;
  • Nel caso di edifici esistenti, occorre dichiarare il non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente. Anche in tale circostanza il richiedente non deve essere né il coniuge né un parente fino al quarto grado.

Il DPR 74/2013:

  • Fissa i criteri per l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari e
  • Completa la normativa sui requisiti professionali e i criteri di accreditamento dei tecnici definendo le regole applicabili per i tecnici che curano l’ispezione degli impianti di climatizzazione.

 

Copyright © - Riproduzione riservata
Rendimento energetico degli edifici: i decreti attuativi Geometra.info