Rischio sismico, parte la nuova classificazione degli edifici da A+ a G | Geometra.info

Rischio sismico, parte la nuova classificazione degli edifici da A+ a G

Otto classi, come quelle energetiche, da A+ a G per definire il rischio sismico delle costruzioni secondo la nuova classificazione introdotta dalle Linee guida Mit. I dettagli

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa, hanno presentato il 28 febbraio 2017 i contenuti del decreto ministeriale e delle Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni che, permetteranno di attivare il cosiddetto “Sismabonus” cioè gli incentivi fiscali, previsti dall’articolo 1, comma 2, lettera c), della Legge di Bilancio 2017.

“Quella di oggi è una novità assoluta, molto importante – ha affermato il Ministro Delrio prima della firma del decreto.  “Cura e manutenzione sono due parole chiave di questo ministero su cui ho insistito molto fin dal mio insediamento. Dopo le strade, le ferrovie, le dighe, l’edilizia pubblica, adesso c’è la cura, finalmente, che riguarda il rischio sismico. Il nostro Paese è un paese fragile, questa è la verità, e non ci dobbiamo nascondere. Questa fragilità non deve diventare però un pericolo per le persone, deve diventare uno stimolo a intervenire – vista la sismicità del nostro territorio – sulla elevata vulnerabilità del nostro patrimonio edilizio”.

 

La Legge di Stabilità 2017, approvata il 21 dicembre 2016, ha inteso fare del Sismabonus l’occasione per un piano volontario dei cittadini, con forti incentivi statali, di valutazione e prevenzione nazionale del rischio sismico degli edifici.

Lo strumento attuativo è il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha efficacia dal 1° marzo 2017, consentendo di avviare progettazioni e pratiche edilizie.

 

Le Linee Guida nascono dalla necessità di affrontare la mitigazione del rischio sismico in tutte le zone sismiche del Paese, promuovendo una cultura della conoscenza e della prevenzione. Si basano su una definizione di Rischio Sismico come misura matematica/ingegneristica per valutare il danno (perdita) atteso a seguito di un possibile evento sismico.

Questo rischio sismico dipende da un’interazione di fattori messi in relazione: pericolosità (zone sismiche); vulnerabilità (capacità degli edifici); esposizione (contesti).

Le Linee Guida consentono di attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio Sismico, mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici.

Per attivare i benefici fiscali occorre quindi fare riferimento alla classificazione prevista dalle nuove Linee guida, con le quali si attribuisce ad un edificio una specifica Classe di rischio sismico. Sono state individuate otto classi di rischio sismico: da A+ (meno rischio), ad A, B, C, D, E, F e G (più rischio).

 

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Le linee guida forniscono due metodologie per la valutazione, di cui una semplificata per lavori minori e il miglioramento di una sola classe di rischio, l’indirizzo di massima su come progettare interventi di riduzione del rischio per portare la costruzione ad una o più classi superiori.

La Stabilità 2017 ha quindi previsto misure rafforzate per il Sismabonus, in particolare:

  • Estensione alle zone sismiche 1, 2 e 3, buona parte del territorio nazionale a rischio (in precedenza, solo 1 e 2).
  • Stabilizzazione per 5 anni, tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021
  • Riguarda gli immobili adibiti a abitazioni, seconde case e ad attività produttive.
  • Detrazioni in 5 anni (anziché 10)
  • Detrazioni premianti, maggiore è l’efficacia dell’intervento
  • Nei condomini, cessione del credito ai fornitori per chi non può sostenere la spesa (con successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate).

Detrazioni premianti con il Sismabonus della Stabilità 2017

Rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%) le detrazioni per la prevenzione sismica aumentano notevolmente qualora si migliori l’edificio di una o due classi di Rischio Sismico.

Per abitazioni, prime e seconde case, e edifici produttivi

  • detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio
  • detrazione all’80% se migliora di 2 o più classi di rischi

Per condomini parti comuni

  • detrazione al 75% se migliora di 1 classe di rischio
  • detrazione all’85% se migliora di 2 o più classi di rischio

L’ammontare delle spese è non superiore a euro 96.000 per ciascuna delle unità immobiliari.

Il Decreto Ministeriale di approvazione prevede, fra l’altro, l’istituzione, presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, di una Commissione permanente di monitoraggio, incaricata di valutare l’efficacia dell’azione di prevenzione sismica sul patrimonio edilizio.

Scarica il modulo: Classificazione sismica della costruzione

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