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Social housing alla ‘bresciana’: in legno e rigorosamente ‘green’

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Non solo residenze di lusso e sedi aziendali avveniristiche: il raggiungimento di standard più alti per l’efficienza energetica riscuote sempre più interesse anche per quanto riguarda l’ambito del social housing, come testimonia un progetto completato recentemente a Brescia che verte, in particolare, sugli utilizzi più avanzati e innovativi del legno.

L’intervento, del valore di 5 milioni e mezzo di euro, ha permesso la realizzazione di quattro palazzine a quattro piani interamente in legno – per un totale di 72 appartamenti – a elevato standard energetico, grazie anche all’introduzione di un potente impianto fotovoltaico e della ventilazione meccanica controllata. Ad aggiudicarsi l’appalto integrato bandito dall’Aler (Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale) di Brescia nel 2011 è Rubner Objektbau, in collaborazione con 5+1AA Agenzia di Architettura Alfonso Femia Gianluca Peluffo.

Nel dettaglio l’intervento consiste nella progettazione di quattro fabbricati di quattro piani fuori terra con destinazione residenziale, composti da 72 alloggi realizzati in struttura lignea in pannelli XLam, compresi posti auto, cantine fuori terra e sistemazioni esterne. Nella progettazione delle torri residenziali in oggetto sono stati scelti materiali, tecnologie e sistemi impiantistici che permettono la realizzazione di abitazioni a bassissimo consumo energetico e che offrono, contemporaneamente, un elevato comfort termico e il rispetto dell’ambiente.

I principi alla base della progettazione hanno tenuto conto di alcuni parametri-chiave come la coibentazione, l’involucro compatto, la riduzione dei ponti termici, la tenuta all’aria, la riduzione delle perdite per ventilazione, l’uso di fonti rinnovabili, la riduzione del fabbisogno energetico. Un mix di ‘best practices’ e innovazioni che ha consentito la valutazione energetica in classe A sia secondo i parametri Cened sia secondo quelli dell’Agenzia CasaClima.

Oltre la dimensione energetica, il progetto nasce dall’esplicita volontà di creare un forte legame con il contesto circostante. In un susseguirsi di differenti livelli, le sistemazioni esterne, la loro suddivisione e successione danno vita a costruzioni che si integrano al paesaggio in cui sono inserite e con cui si intende creare un dialogo unitario agli occhi dell’osservatore. Si è pertanto posta molta attenzione all’utilizzo di trasparenze e alle successione di pieni e vuoti. Con una ripartizione classica (basamento, elevazione, coronamento), l’intervento prende carattere e specificità e sviluppa all’interno di un disegno unitario i tre elementi che strutturano il progetto nel suo complesso: il basamento-cantine, l’elevazione-palazzine, il coronamento-profilo copertura.

Il rapporto con la strada è creato tramite cinque aperture: due a uso misto, sia carrabile che pedonale, e tre dedicate solamente ai pedoni posizionate una in modo centrale rispetto alla linea di confine e due laterali. La delimitazione tra strada e area d’intervento è segnata con una leggera recinzione metallica, la sua struttura verticale ha una trasparenza tale che permette sia di segnare un limite che di dare respiro al luogo che racchiude. Questo è un esempio tangibile di come si possa segnare un limite senza dover necessariamente inserire una barriera visiva tra i due luoghi. Il tema progettuale del contatto con la natura e il contesto in cui è inserito il lotto è riportato anche nello studio dei prospetti: ogni elemento che compone il sistema è pensato secondo materiali e colori autoctoni e del paesaggio circostante.

L’intonaco delle facciate color vinaccia, sfumatura della terra, viene accostato ad elementi lamellari in legno che compongono un gioco di movimenti volto alla creazione di un disegno su tutti i lati degli edifici. Il finale dei quattro volumi riprende lo sfondo segnato dal Monte Maddalena alle spalle dell’edificato. E’ così che le inclinazioni dei tetti guardando i prospetti in successione, segnano tra loro un movimento spezzato, una linea di altezze differenti, un nuovo rapporto edificio/sfondo. L’utilizzo del legno, come dispositivo energetico e di comfort, rende sempre differente ogni appartamento e il suo relazionarsi verso l’esterno.

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