Trento: dopo i primi tre anni con il regolamento di edilizia sostenibile | Geometra.info

Trento: dopo i primi tre anni con il regolamento di edilizia sostenibile

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A quasi tre anni dall’entrata in vigore del regolamento sull’edilizia sostenibile, sono 63 i progetti di case ecologiche presentati al Comune di Trento, una quarantina in costruzione. Circa due milioni di euro le risorse impegnate dal Comune in termini di sconti sugli oneri di concessione ai privati che hanno aderito al regolamento. È questo in sintesi il primo bilancio tracciato ieri alle commissioni ambiente e urbanistica da Paolo Conci, funzionario del Servizio Sportello imprese e cittadini.

Il settore dell’edilizia è responsabile del 45% delle emissioni di anidride carbonica, di qui l’importanza di muoversi in direzione di costruzioni sostenibili, che puntano al risparmio energetico, all’utilizzo di materiali naturali, al riciclo dell’acqua piovana. Per premiare chi costruisce con questi criteri il Comune si è dato un regolamento in cui rinuncia a una parte del contributo di concessione e concede un aumento di cubature. Nel 2007 fu introdotto l’obbligo di pannelli fotovoltaici sui nuovi edifici e di produrre almeno metà dell’acqua calda sanitaria con fonti rinnovabili.

Ora l’amministrazione prepara un secondo adeguamento, che recepisce l’introduzione da parte della Provincia di limiti più severi per i consumi energetici: si passa da 70 kilowattora per metro quadro all’anno a 45 kilowattora, quindi il regolamento dovrà premiare soglie più basse. I costi di costruzione delle case ecologiche rispetto alle tradizionali restano più alti del 5-10%, ma i risparmi nel tempo sono nettamente maggiori. Considerando che i costi dell’energia sono destinati a salire sempre di più, l’investimento sulla sostenibilità si traduce in un vantaggio evidente per le famiglie.

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