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Come funziona il riclassamento automatico dei terreni

Il riclassamento automatico permette una agile valutazione automatica della rendita dei terreni. Ecco come funziona

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In merito all’aggiornamento della rendita catastale nel Catasto Terreni, i possessori di reddito dominicale e agrario sono tenuti a dichiarare le variazioni verificatesi, al fine di permettere il classamento dei terreni. Il riclassamento automatico riguarda l’esonero dall’obbligo di effettuare questa denuncia nel caso di dichiarazione precedentemente delle qualità di coltura all’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura).

Dal 1° gennaio 2007, infatti, non è più obbligatorio denunciare la variazione colturale sulle singole parcelle catastali di cui all’art. 30 del TUIR se non per richiedere nuovi contributi agricoli di fonte comunitaria, come indicato nell’art. 2, comma 33 del D.L. n. 262/2006, conv. L. n. 286/2006, relativo alle Misure in materia di riscossione (dal webAl fine di consentire la semplificazione degli adempimenti a carico del cittadino ed al contempo conseguire una maggiore rispondenza del contenuto delle banche dati dell’Agenzia del territorio all’attualità territoriale, a decorrere dal 1 gennaio 2007 le dichiarazioni relative all’uso del suolo sulle singole particelle catastali rese dai soggetti interessati nell’ambito degli adempimenti dichiarativi presentati agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli, previsti dalla normativa comunitaria relativa alle Organizzazioni comuni di mercato (OCM) del settore agricolo, esonerano i soggetti tenuti all’adempimento previsto dall’articolo 30 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. A tale fine la richiesta di contributi agricoli, contenente la dichiarazione di cui al periodo precedente relativamente all’uso del suolo, deve contenere anche gli elementi per consentire l’aggiornamento del catasto, ivi compresi quelli relativi ai fabbricati inclusi nell’azienda agricola, e, conseguentemente, risulta sostitutiva per il cittadino della dichiarazione di variazione colturale da rendere al catasto terreni stesso. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano anche alle comunicazioni finalizzate all’aggiornamento del fascicolo aziendale costituito a norma del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1999, n. 503. All’atto della accettazione delle suddette dichiarazioni l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) predispone una proposta di aggiornamento della banca dati catastale, attraverso le procedure informatizzate rilasciate dall’Agenzia del territorio ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, e la trasmette alla medesima Agenzia per l’aggiornamento della banca dati. L’Agenzia del territorio, sulla base delle suddette proposte, provvede ad inserire nei propri atti i nuovi redditi relativi agli immobili oggetto delle variazioni colturali. Tali redditi producono effetto fiscale, in deroga alle vigenti disposizioni, a decorrere dal 1 gennaio dell’anno in cui viene presentata la dichiarazione. In deroga alle vigenti disposizioni ed in particolare all’articolo 74, comma 1, della legge 21 novembre 2000, n. 342, l’Agenzia del territorio, con apposito comunicato da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, rende noto, per ciascun comune, il completamento delle operazioni e provvede a pubblicizzare, per i sessanta giorni successivi alla pubblicazione del comunicato, presso i comuni interessati, tramite gli uffici provinciali e sul proprio sito internet, i risultati delle relative operazioni catastali di aggiornamento. I ricorsi di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, avverso la variazione dei redditi possono essere proposti entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione del comunicato di cui al periodo precedente. Qualora i soggetti interessati non forniscano le informazioni previste ai sensi del comma 35 e richieste nelle dichiarazioni relative all’uso del suolo ovvero le forniscano in modo incompleto o non veritiero, si applica la sanzione amministrativa da euro 1.000 ad euro 2.500; all’irrogazione delle sanzioni provvede l’Agenzia del territorio sulla base delle comunicazioni effettuate dall’AGEA.”, come modificato dall’art. 26 bis, comma 1, lett. c) e d) del D.L. n. 159/2007, conv. L. n. 222/2007).

È compito dell’Agea trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate: attraverso il programma informatizzato DOCTE, la procedura è aggiornata automaticamente ed entro al 31 ottobre ne avviene l’invio all’Agenzia delle Entrate rispetto all’annata agraria conclusa. Come indicato nell’art. 3, comma 2 del provv. n. 49783 del 16 Ottobre 2012 dell’Agenzia del Territorio, l’Agea fornisce all’Agenzia delle Entrate anche le informazioni riguardanti i fabbricati compresi nell’azienda agricola.

La notifica di variazione dei redditi dei terreni a cura di Agea avviene dapprima con una pubblicazione dell’elenco dei Comuni interessati in Gazzetta Ufficiale e successivamente, per 60 giorni, con la pubblicazione anche sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, presso i Comuni e gli uffici provinciali del Territorio interessati.

La consultazione delle informazioni su qualità colturale, classe, superficie e redditi dominicale ed agrario dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate è possibile attraverso un apposito form in cui effettuare la ricerca indicando gli identificativi catastali delle particelle o singola porzione di particella: Provincia, Comune catastale, sezione, foglio e particella.

Purtroppo un limite di questa operazione sta nel classificare in sole 100 qualità di coltura quelle che sono in realtà oltre 700 e le classi sono assegnate per colture adiacenti secondo foto interpretazione oppure come media delle classi presenti in quel determinato Comune. Per chi nel 2006 aveva richiesto i contributi PAC e con il riclassamento automatico dei terreni si è ritrovato penalizzato da errori e sovrastime di redditività, sono intervenuti il legislatore e l’Agenzia del Territorio. Infatti il contribuente che riscontri errori nell’attribuzione delle nuove rendite può presentare istanza di autotutela all’ufficio del Territorio, utilizzando il modello reso disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione del comunicato dell’Agenzia del Territorio sulla Gazzetta Ufficiale, e dichiarare i redditi dominicali e agrari secondo la qualità della coltura precedente al riclassamento automatico o comunque quella effettivamente e coerentemente attuata.

L’articolo contiene frammenti estratti da “Immobili 2016” (ed. Ipsoa).

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