Compravendite e locazioni: calo del 2-3% nel 2011 | Geometra.info

Compravendite e locazioni: calo del 2-3% nel 2011

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Il 2011 è stato un anno fortemente depressivo per il mercato delle compravendite e delle locazioni, con un calo che si aggira intorno al 2-3%. Questo lo scenario che emerge dal Borsino Immobiliare di Confedilizia relativo all’andamento del mercato immobiliare durante lo scorso anno.

“Nella seconda metà dell’anno – ha affermato il presidente Corrado Sforza Fogliani – le voci sull’introduzione di un’imposta patrimoniale e poi la manovra di fine anno con l’aggravio dato dall’Imu hanno determinato un effetto depressivo su un mercato sostanzialmente stabile, fatte le dovute distinzioni in relazione a singole zone e con riferimento alle varie tipologie di immobili”.

L’effetto depressivo si è immediatamente trasmesso anche all’investimento in immobili a scopo di locazione. Attualmente, i contratti di locazione sono in caduta, in mancanza della determinazione da parte dei Comuni dell’aliquota Imu per gli immobili locati: questo, secondo Confedilizia, genera una pesante situazione di incertezza, che condiziona il settore e che potrà essere foriera di consistenti effetti sociali.

E per i prossimi mesi, cosa prevede Confedilizia? Nel mercato della compravendita la situazione sarà di sostanziale stasi, con possibili andamenti di segno positivo solo in limitate aree, caratterizzate da attrattività di tipo particolare – come centri storici delle città d’arte e rinomate località di villeggiatura -.

Il mercato della locazione potrà parzialmente riprendersi – in mancanza di immediati interventi sul già varato aggravio tributario erariale e su quello che si va decisamente profilando a livello locale, con la fissazione di aliquote superiori a quella prevista in via generale o, addirittura, al 10,6 per mille – solo a seguito dell’adozione di urgenti provvedimenti che, introducendo nel settore una forte flessibilità contrattuale, ne determinino uno sblocco, con conseguente crescita degli investimenti nel comparto.

Il Borsino immobiliare di Confedilizia rileva, ogni semestre, i valori di compravendita degli immobili adibiti ad uso abitativo di 105 capoluoghi di provincia (47 città del Nord, 25 del Centro e 33 del Sud con le isole). La settima edizione della pubblicazione riporta i dati che emergono dalla media della rilevazione dei due semestri del 2011. I valori minimi sono riferiti ad immobili da ristrutturare completamente, mentre i valori massimi sono riferiti a immobili nuovi o ristrutturati.

Fra i valori massimi di compravendita registrati si segnalano – per le zone centraliVenezia (con una media di 9.300 euro al metro quadro), Roma (8.940 euro/mq) e Milano (7.800 euro/mq). Per le zone semicentrali, Venezia (6.290 euro/mq), Milano (5.250 euro/mq) e Roma (5.040 euro/mq); per le zone periferiche, Roma (4.030 euro/mq), Venezia (3.960 euro/mq) e Milano (3.450 euro/mq).

Con riferimento alle aree geografiche, i valori massimi medi registrati in zone centrali, sono: al Nord, 3.397 euro al metro quadro; al Centro, 3.205 euro/mq; al Sud con le isole, 2.351 euro/mq. Per i valori minimi medi, in zone periferiche, sono stati rilevati: al Nord, 1.018 euro/mq; al Centro, 1.070 euro/mq; al Sud ed isole, 782 euro/mq.

O.O.

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