Immobiliare in lenta la ripresa: compravendite -2% e prezzi -4,5% | Geometra.info

Immobiliare in lenta la ripresa: compravendite -2% e prezzi -4,5%

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Il 2010 si chiude con una lenta ripresa del mercato immobiliare in un contesto in cui gli indicatori immobiliari segnano un recupero sostenuto da una significativa ripresa della domanda ed una stabilizzazione dei prezzi del mercato immobiliare residenziale. Per le compravendite immobiliari si registra nel 2010 un andamento medio dei prezzi in calo del 4,5% per abitazioni, mentre cala del 2% il numero delle compravendite

È quanto emerge dal Report Urbano 2010, elaborato da Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionisti) Lenta sulla base delle informazioni elaborate e raccolte da oltre 600 valutatori su tutto il territorio nazionale, al fine di misurare la variabilità non solo dei prezzi, ma in particolare dell’andamento del mercato.

L’indagine segnala inoltre come sono sempre di più gli italiani (52%) e i clienti extra Ue (75%) che nel 2010  hanno fatto ricorso al sistema creditizio per acquistare immobili, sebbene vi sia stata una riduzione delle richieste ed erogazioni rispetto al 2009.

Il secondo semestre del 2010 ha confermato quanto previsto da Fiaip già nell’anno precedente: il mercato immobiliare ha iniziato a riprendere fiato e a registrare un notevole aumento delle richieste unito aduna maggiore vivacità delle trattative.

“In un momento in cui la forbice tra richiesta e offerta continua a essere ancora troppo distante (circa il 20%) – secondo Mario Condò de Satriano, presidente del Centro Studi Fiaip – la nuova tendenza che si registra è costituita dalla nuova qualità della domanda, frutto, anche, delle nuove norme relative al rendimento energetico, oltre che ad una ritrovata spinta di voglia di case, in particolare piccoli appartamenti da 70/80 metri quadri, in zone centrali e con elevate qualità contestuali e strutturali”.

Infatti, secondo il report Fiaip, sebbene gli effetti dello scudo fiscale nel segmento alto, non siano stati all’altezza delle aspettative, le banche hanno finalmente ritrovato la disponibilità e la volontà a finanziare le famiglie interessate ad acquistare, soprattutto nel segmento medio-basso, e la domanda ha sostenuto il mercato contenendo sia la diminuzione dei prezzi che la diminuzione del volume degli scambi.

Il 2010 si è concluso – secondo il report Fiaip – presentato oggi a Roma – con il mercato immobiliare in recupero in virtù di una chiara stabilizzazione dei prezzi del residenziale, sostenuta da un quadro di sostanziale ripresa della domanda, dove è sempre la prima casa a essere la protagonista assoluta: nei momenti difficili, come quello attuale, è il grande fabbisogno abitativo a sostenere in Italia l’intero mercato immobiliare

Le previsioni per il primo semestre 2011 indicano un miglioramento per le compravendite a uso residenziale, in particolar modo per le aree centrali delle città, e un aumento degli affitti a uso abitativo (+10%). Nelle zone periferiche il mercato potrebbe mantenersi sostanzialmente stazionario, così come i tempi di vendita. L’elemento determinante per la definitiva stabilizzazione del mercato è rappresentato dalle false aspettative di prezzo di gran parte dei venditori, tuttora ancorati ai livelli del 2006/2007. L’eventuale adeguamento ai valori correnti determinerebbe una rapida definizione in funzione della crescente domanda, velocizzando notevolmente anche i tempi di vendita.

“È possibile che nei prossimi mesi – dichiara Satriano -, l’attuale fase di incertezza politica possa indurre a rinviare l’acquisto di un immobile. Ma al tempo stesso, grazie anche all’introduzione della cedolare secca, potrebbe indurre i potenziali acquirenti a collocare i propri risparmi nel mattone, alla luce del contenimento dei prezzi che garantisce la tenuta complessiva dell’investimento e la buona redditività lorda al 5,1%”.

Dal report 2010 Fiaip si evidenzia una diminuzione generale dei prezzi per le abitazioni in tutte le città, fatta eccezione per Venezia (+2,22%) e Siena (+0,2%).  La palma d’oro per la diminuzione dei prezzi degli immobili residenziali va a Palermo con un calo del -11%. I restanti cali spaziano tra il -1,56% di Napoli ed il -7% di Bergamo, passando dal -3% di Bologna e Torino, -3,64% di Genova, -4% di Roma, -5% di Firenze, -6% di Salerno e -6,2% di Milano.

Ma quali sono gli immobili più ricercati? Gli italiani apprezzano sempre di più i trilocali (38%), semicentrali e in buono stato. Seguono i bilocali con un 23% e solo il 6% richiede in acquisto monolocali. L’ubicazione è prevalentemente posta in zone semicentrali e lo stato di conservazione che prevale è di alloggi in buono stato (39%) seguito dalle abitazioni di nuova costruzione (22%). Da segnalare come vi sia nel 2010 un aumento dell’interesse per gli alloggi ristrutturati o da ristrutturare.

Il mercato delle locazioni indica nel 2010 una sostanziale stabilità e un’offerta in leggera diminuzione rispetto al 2009, sebbene vi sia una domanda di abitazioni da locare in costante aumento. Gli affitti sono meno cari: i prezzi rallentano nel comparto abitativo (-1,73%) mentre nel commerciale la diminuzione é valutata attorno al –4/-4,8% circa. In calo anche i prezzi delle locazioni dei negozi che nel 2010 fanno registrare un -3,95%.

di O.O.

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