Mercato immobiliare in Piemonte, moderati segni di ripresa | Geometra.info

Mercato immobiliare in Piemonte, moderati segni di ripresa

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Dopo le analisi su Emilia-Romagna e Lombardia, proseguono i focus del portale Casa.it dedicati all’andamento del mercato immobiliare a livello regionale, con l’attenzione puntata stavolta sul Piemonte. Anche in questo caso, in modo analogo a quanto accaduto con le altre regioni, emergono dati all’apparenza positivi ma che in realtà non rappresentano un punto di svolta per il mercato, e vanno presi con le dovute cautele.

Stando alle cifre dell’Agenzia delle entrate, nel secondo trimestre 2013 le compravendite sono aumentate nelle province di Torino (+24,2%), Novara (+17,4%) e Alessandria (+13,2%), rispetto al primo trimestre dell’anno, con alcuni capoluoghi che registrano performance ‘record’, quali Torino (+20,4%) e Alessandria (+14,5%).

Questi segnali parzialmente positivi si possono spiegare con la discesa dei prezzi degli immobili che ha ridotto il divario tra domanda e offerta, ma allo stesso tempo vanno analizzati alla luce dei dati dell’anno scorso. In questo senso il confronto con il primo semestre 2012 acquista toni negativi: se nella provincia di Biella la flessione è stata tutto sommato contenuta (-1,6%), sono le province di Cuneo (-13,4%), Verbania (-12,9%), Asti (-11,4%) e Alessandria ( -11,1%) a registrare le performance peggiori. In attivo soltanto Verbania (+1,0%) e Vercelli (+3,6%).

A Torino, il terzo trimestre di quest’anno (unico dato disponibile ad oggi fra i capoluoghi piemontesi) si è chiuso con un numero di compravendite sotto le 2.000 unità, il dato peggiore degli ultimi 21 mesi. Tendenza confermata anche nella provincia: le 4.502 abitazioni rappresentano il record negativo degli ultimi 7 trimestri.

Interessante nelle analisi di Casa.it è l’osservazione del Key Market Price suggerito dal portale, ovvero il punto d’incontro ideale tra domanda e offerta. Su questa base Torino si conferma il comune con i prezzi più alti sia di offerta sia di domanda (sopra i 2600 euro/mq), seguita da Cuneo (2400 euro/mq), Verbania e Asti (sopra i 1800 euro/mq). Al contrario, Biella è il capoluogo con i valori più bassi (meno di 1300/mq). Tra gennaio e settembre 2013 quasi tutti i Comuni registrano dei cali: -8% ad Alessandria, -6,6% a Cuneo, -5,3% a Novara e -5,0% a Vercelli. A Torino, Asti e Biella, il calo dei prezzi al mq oscilla tra il – 4,3% e il 2,2%, mentre solo a Verbania i prezzi rimangono invariati.

Lo scarto molto marcato tra prezzi di offerta e di domanda fornisce un contributo sostanziale al rallentamento di un mercato già parecchio afflitto. “La differenza media di prezzo tra chi vende e chi intende acquistare è di 300 euro/mq, ciò significa che tra venditore e acquirente può esistere una discrepanza di 30.000 Euro nel caso di un appartamento di 100 mq”, spiega Daniele Mancini, ad di Casa.it.

Uno sguardo infine ai tagli più richiesti: è il trilocale la tipologia di immobile sul quale si concentra la maggior parte della domanda, seguito in genere dal bilocale tranne a Asti, Novara, Verbania e Vercelli dove chi cerca casa predilige il trilocale e il quadrilocale.

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