Mercato residenziale: calo del 2,3% nel 2011 | Geometra.info

Mercato residenziale: calo del 2,3% nel 2011

wpid-11525_manocasa.jpg
image_pdf

E’ stato presentato lo scorso 10 maggio a Roma il Rapporto sull’andamento del mercato immobiliare delle abitazioni nel 2011, realizzato dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con l’Associazione bancaria italiana. Lo studio fotografa l’andamento delle compravendite di abitazioni nel 2011 ed elabora l’indice di accessibilità alla casa per le famiglie, che secondo le elaborazioni di Abi si è sempre collocato su valori positivi tra 2004 e 2011 mostrando solo deboli cedimenti a fine 2011.

Giunto alla sua undicesima edizione, il Rapporto Immobiliare 2012 analizza in maniera completa il trend delle compravendite di abitazioni e le tipologie dimensionali, il livello dei prezzi e del fatturato, la quantità e distribuzione dei mutui ipotecari. Completa l’analisi la stima delle condizioni di accessibilità delle famiglie italiane all’acquisto di un’abitazione, sulla base di uno specifico indice di affordability. In questa nuova edizione è stato aggiornato l’andamento dell’indice rispetto allo scorso anno e viene proposta per la prima volta una stima per due diversi tipi di famiglie ed a livello regionale.

Stando ai dati pubblicati da Adt e Abi, il mercato immobiliare del 2011 ha registrato una riduzione dei volumi di compravendita delle abitazioni del -2,3% rispetto al 2010, con un calo inferiore per i capoluoghi (-0,6%) e maggiore nei comuni non capoluoghi (-3,1%).

Si sono vendute abitazioni per un totale di circa 62 milioni di metri quadrati, pari al -1,5% rispetto al 2010, con una superficie media per unità abitativa compravenduta pari a 103 mq circa. La quotazione media risulta pari a 1.584 €/mq, pari al +0,7% rispetto al 2010, e di simile entità sia nei capoluoghi sia nei comuni minori.

Riguardo al valore di scambio complessivo stimato nel 2011, esso è risultato sostanzialmente stabile (-0,4%) rispetto al 2010 ed è pari a circa 101,8 miliardi di euro, in aumento nei capoluoghi, +0,9%, e in calo nei comuni minori, -1,4%.

Nelle otto principali città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze), l’andamento del mercato residenziale si è mostrato positivo con un rialzo delle compravendite del +2,4% nel 2011 e un “fatturato” stimato pari a circa 25,2 miliardi di euro, con un aumento del +3,2% rispetto al 2010.

Lo studio sull’accessibilità all’acquisto dell’abitazione ha messo in luce i vari fattori che influenzano la possibilità per le famiglie di comprare casa indebitandosi e ne ha descritto l’andamento tramite un “indice di affordability” (letteralmente “indice di accessibilità”). Secondo i dati, l’indice di affordability continua a stazionare in territorio positivo, ad indicare che la famiglia media italiana è in grado, grazie all’ausilio del mutuo bancario, di accedere all’acquisto di una casa media, con una riduzione lieve nel 2011 rispetto al 2010.

Poco più del 50% di famiglie dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l’acquisto di una casa, come per il primo semestre 2010 (13 milioni di famiglie circa, dopo aver toccato il minimo nel 2008 quando la quota di famiglie in grado di acquistare una casa era intorno al 46%). La causa è un leggero aumento del costo del credito, conseguente alla crisi dei debiti sovrani, parzialmente contrastato da un miglioramento, per la prima volta dal 2004, del prezzo relativo delle case rispetto al reddito disponibile.

Nelle regioni meridionali è stata riscontrata maggior facilità di accesso all’acquisto di abitazioni.

 

C.C.

Copyright © - Riproduzione riservata
Mercato residenziale: calo del 2,3% nel 2011 Geometra.info