Osservatorio del mercato immobiliare, compravendite ancora al ribasso | Geometra.info

Osservatorio del mercato immobiliare, compravendite ancora al ribasso

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L’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle entrate ha reso disponibili le Note territoriali sulle compravendite e sulle quotazioni relative al 1° semestre 2013. Consultabili sull’apposita pagina all’interno del portale web delle Entrate, i dati analizzano il trend immobiliare residenziale di alcuni tra i maggiori capoluoghi, con le loro province e Comuni: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Genova, Catania, Firenze, Salerno, Perugia, Bari, Venezia, Padova, Modena, Crotone, Udine, Pavia, Catanzaro e Mantova

Le note, in particolare, forniscono informazioni sulle compravendite, espresse in Ntn, il Numero di transazioni normalizzate, calcolate cioè in base alle quote di proprietà compravendute, e sulle quotazioni delle case, con raffronti tra le medie comunali e quelle provinciali e, per i capoluoghi, tra le medie comunali e quelle delle zone Omi. Vengono analizzate, inoltre, l’intensità del mercato immobiliare (indice Imi) e la distribuzione delle compravendite secondo la dimensione delle abitazioni.

Di seguito, i dati più rilevanti delle maggiori province italiane.

Milano e Lombardia

Il mercato immobiliare residenziale della Lombardia, con una quota del 20,08% di Ntn, si pone al primo posto in Italia per volume di compravendite delle abitazioni. Dall’analisi emerge che tutte le province lombarde manifestano una decisa contrazione del mercato che, in questo I semestre del 2013, con 41.053 Ntn è stato oggetto di un calo del 13% rispetto l’analogo semestre 2012. Le province di Monza (-20,9%) e Cremona (-20,7%) hanno fatto registrare i cali più considerevoli; Lecco, Varese, Sondrio e Lodi hanno avuto cali compresi tra il 15% e 17%, Brescia, Como, Pavia, Bergamo e Milano hanno avuto cali compresi tra il 10% e il 15% e quindi a finire Mantova che, avendo già scontato nei due semestri precedenti perdite importanti, è risultata la provincia dove il calo di Ntn è stato più contenuto con un -3,3%.

Per quanto riguarda la città di Milano, il suo mercato è circa l’11,5% del mercato residenziale dei capoluoghi italiani, seconda solo a Roma, con un decremento del Ntn pari a -3,3%, rispetto al I semestre 2012. Eccezion fatta per Napoli, unico dato positivo riscontrato tra i principali capoluoghi d’Italia, Milano insieme a Bologna registra la perdita in termini percentuali più contenuta -3,3%.

Tutti i dati sull’Omi – I semestre 2013 sono disponibili qui.

Roma e Lazio

Il dato regionale per il Lazio delle Ntn effettuate nel periodo in esame è pari a 22.336 e rappresenta l’11% circa dell’intero mercato immobiliare residenziale nazionale italiano. L’andamento negativo dei volumi di compravendite che caratterizza il mercato immobiliare residenziale negli ultimi periodi, persiste anche nel I semestre 2013 se pur con perdite più contenute. Il tasso tendenziale negativo, (variazione percentuale del I semestre 2013 rispetto al I semestre 2012) segna una flessione del -12,5% (totale Lazio).

La tendenza negativa del mercato immobiliare si registra in tutte le province laziali con una flessione che va dal -11,1% della provincia di Frosinone (1.080 Ntn) al -18,8% della provincia di Rieti (650 Ntn). La provincia di Roma con il -11,9% (17.748 NTN) registra una percentuale di calo delle transazioni analoga a quella osservata nel mercato nazionale.

Nonostante la diminuzione delle vendite, il capoluogo romano (17,9% Ntn dei capoluoghi italiani) conferma una quota rilevante di transazioni rispetto all’intero territorio nazionale. Inoltre Roma si conferma la città più cara tra le province del Lazio con 3.276 euro /m2 (-2,4% rispetto al II semestre 2012), un valore medio di oltre 2,3 volte il minimo valore registrato nella città di Viterbo (1.447 euro/m2).

Tutti i dati sull’Omi – I semestre 2013 sono disponibili qui.

Napoli e Campania

Con poco meno di 13.500 compravendite normalizzate nel primo semestre 2013, di cui più della metà solo nella provincia di Napoli, il mercato regionale campano ha rappresentato oltre il 6,5% del totale italiano, con una percentuale analoga rispetto al semestre precedente, nonostante la diminuzione degli scambi immobiliari (-8,3%). Il calo riscontrato da un anno all’altro è stato inferiore a quello medio nazionale (-11,6%), grazie alla provincia di Napoli, che ha accusato una flessione poco rilevante, specialmente se rapportata agli altri comprensori regionali, Caserta in primis, e alla media nazionale.

Il dato complessivo della provincia di Napoli è fortemente influenzato dal valore del capoluogo, marcatamente positivo nell’ambito della particolare congiuntura economica del paese, sebbene anche il resto della provincia si sia contraddistinto per un calo di Ntn minore sia alle altre province campane, sia al valore medio italiano. Va rilevato che più che un “risveglio immobiliare” della maggiore metropoli meridionale, il dato è l’effetto dell’onda lunga delle dismissioni del patrimonio edilizio residenziale del Comune, senza il quale, probabilmente, i dati sarebbero emersi allineati alla tendenza media, decisamente in calo, di tutto il paese.

Complessivamente la provincia di Napoli rappresenta il 3,5% degli scambi nazionali, con un 4,77% limitatamente ai capoluoghi. Oltre a quella partenopea anche le province di Caserta e Salerno hanno superato nel periodo in esame la soglia dell’1% come percentuale di Ntn nazionale, grazie principalmente al contributo dei restanti comuni della provincia, (inversamente a quanto accade per Napoli).

Tutti i dati sull’Omi – I semestre 2013 sono disponibili qui.

Le altre città

Di seguito riportiamo i singoli link per accedere alle note Omi – I° semestre 2013 disponibili.

Bari

Bologna

Catania

Catanzaro

Crotone

Firenze

Genova

Mantova

Modena

Padova

Pavia

Perugia

Salerno

Torino

Udine

Venezia

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