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I mutui in Italia: volumi in calo del 34%

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Le erogazioni di mutui in Italia continuano a contrarsi. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa sul secondo trimestre 2012, le famiglie hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto della casa pari a 6.875,45 milioni di euro, con una contrazione del -51,65% sullo stesso periodo del 2011, per un controvalore di -7.345,40 milioni di euro (secondo i dati del Bollettino Statistico III-2012 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Ottobre 2012).

Come sottolinea lo studio questo trend negativo, già avviato con le rilevazioni del II° semestre 2010, è causato principalmente da “una domanda di credito praticamente dimezzata, fortemente condizionata dal calo della fiducia dei consumatori, e da una maggiore attenzione al rischio di credito da parte degli enti eroganti”, elementi a cui va aggiunto un aumento del costo del prodotto causato dai costi di approvvigionamento sui mercati interbancari. Infine, continua l’analisi, “i volumi erogati sono anche in parte influenzati dal continuo rallentamento delle operazioni di sostituzione e surroga che, con gli attuali spread, non risultano sempre convenienti”.

Osservando i dati relativi agli ultimi dodici mesi (da Luglio 2011 a Giugno 2012), risulta che i finanziamenti sono stati erogati con un controvalore di 35.828,74 milioni di euro; confrontando il saldo annuo con lo stesso periodo di un anno fa, appare evidente il calo dei volumi, pari al -34,83% con -19.149,72 milioni erogati in meno. Rispetto all’osservazione sui 12 mesi dello scorso trimestre il calo è stato pari a -17,01%. Forte anche il calo nella domanda di mutui ipotecari: secondo Crif e il suo sistema informativo Eurisc, nel terzo trimestre dell’anno le richieste di finanziamento hanno registrato un calo quantificabile nel -42%, contro il -41% del secondo semestre.

L’analisi su base geografica rivela un calo distribuito su tutte le macroaree, con connotazioni diverse ma sempre in un range che va dal -45% al -55%. Regge il Nord-est, dove il calo interessa il -44,27% dei volumi, ma va considerato che proprio quest’area nel trimestre precedente aveva subito il calo più pesante (-56%). Il calo più forte invece nel semestre in analisi si è registrato nelle Isole (-54,77 %). Anche su scala regionale il calo è avvertito un po’ dovunque, con la Valle d’Aosta che ha la contrazione minore su base trimestrale (poco superiore al -36%), e l’Umbria che limita meglio la contrazione sul calcolo dei 12 mesi (-23%), seguite da Campania e Valle d’Aosta. Dal punto di vista dell’incidenza rispetto al totale erogato, la Lombardia è la regione che maggiormente contribuisce ai volumi nazionali restando stabile con il 23,90%, seguita dal Lazio 14,03% in crescita e il Veneto stabile con l’8,99%.

V.R.

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