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I professionisti tecnici incontrano il Governo

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Dissesto idrogeologico, procedure amministrative da semplificare, rifiuti e ambiente: sono questi alcuni dei temi principali al centro dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra i rappresentanti della Rete delle Professioni Tecniche il Consigliere per gli affari economici del Presidente del Consiglio Enrico Letta, Massimiliano Cesare. Nato su sollecitazione della Rete verso il Presidente Letta, l’incontro puntava a delineare la posizione dei professionisti tecnici italiani su alcune rilevanti questioni di interesse vitale per il Paese. Una modalità, quella dell’incontro ‘a voce unica’, particolarmente apprezzata da Cesare, che ha infatti rimarcato come in passato i professionisti italiani, anche perché sempre divisi e in contrasto tra loro, siano risultati costantemente bistrattati e poco considerati. Inoltre Cesare ha precisato che Letta è molto sensibile alle istanze dei professionisti e garantisce la massima attenzione nei confronti delle soluzioni concrete da loro elaborate e proposte, grazie alle quali è possibile incidere in maniera mirata sulle normative vigenti.

“Abbiamo apprezzato molto la disponibilità del Consigliere Cesare e del Presidente Letta rispetto alle proposte dei professionisti italiani”, ha dichiarato, alla fine dell’incontro, Armando Zambrano, Coordinatore della Rete. Nell’incontro, spiega Zambrano, si è in primo luogo fatto pressione sulla necessità di semplificare le procedure. “Ad esempio, nel caso della Scia, sfruttando il concetto di sussidiarietà, è necessario trasferire al professionista la responsabilità di dare il via libera, evitando così iter burocratici interminabili. Poi c’è la questione delle mancanza delle tariffe di riferimento che crea un serio problema ai professionisti italiani”, ha detto il Coordinatore.

“Abbiamo sottolineato al Dr. Cesare come sia necessario individuare meccanismi che consentano a chi vuole investire e fare impresa di avere tempi certi e, possibilmente, brevi”, ha dichiarato Massimo Gallione, Consigliere del Cnappc, aggiungendo che su questo fronte si è già al lavoro con il Ministro della Pubblica Amministrazione D’Alia e quello dell’Ambiente Orlando.

A porre l’accento sul tema del territorio e del dissesto idrogeologico è Andrea Sisti, Presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali: “E necessario un piano nazionale, un coordinamento unico che elimini, tra le altre cose, le grandi differenze esistenti tra varie regioni italiane, tra quelle che si impegnano su questo tema e altre che lo trascurano. Serve, inoltre, che le attività economiche procedano di pari passo alla valorizzazione del territorio”.

Alla voce di Sisti si aggiunge quella di Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati: “Sempre in tema di dissesto idrogeologico è necessario un puntuale censimento delle zone a rischio che consenta, con interventi mirati, di prevenire disastri quali quelli verificatisi negli ultimi anni”.

Armando Zingales, Presidente dell’Ordine dei Chimici, ha infine richiamato l’attenzione sul tema dei rifiuti, affermando che “I professionisti italiani sono pronti a fare la loro parte. Serve uno screening analitico su tutto il territorio. Più in generale, servirebbe un sistema nazionale che regolasse, ad esempio, lo spostamento di rifiuti da regione a regione”.

Insieme ai rappresentanti citati, all’incontro hanno partecipato Giampiero Giovannetti, Presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali, Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio nazionale dei geologi, Pasquale Rampa, Consigliere del Consiglio nazionale tecnologi alimentari, Rosanna Zari, Vicepresidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali) e Lorenzo Benanti, Presidente dell’Ordine dei periti agrari. 

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