Imu 2013: tutte le novita' dopo il decreto "sblocca debiti" | Geometra.info

Imu 2013: tutte le novita’ dopo il decreto “sblocca debiti”

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Il dipartimento delle Finanze ha reso disponibili dei chiarimenti sull’Imposta municipale propria (Imu), dopo le modifiche introdotte dal decreto che sblocca i pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni: nello specifico, dall’articolo 10 del dl 8 aprile 2013, n. 35.

Sul fronte dell’Imu, le novità ridefiniscono i termini di presentazione della dichiarazione da parte dei contribuenti e i tempi a disposizione dei Comuni per l’invio al Mef delle delibere di approvazione delle aliquote e della detrazione e dei regolamenti adottati. Eliminati i novanta giorni previsti dal decreto “salva Italia”, la scadenza per la presentazione della dichiarazione è stata unificata al 30 giugno dell’anno successivo a quello dell’acquisto dell’immobile o a quello in cui sono intervenute variazioni che impattano sulla determinazione dell’imposta. Nel caso in cui l’obbligo dichiarativo sia sorto dal 1° gennaio 2012, gli interessati dovranno provvedere entro il prossimo 30 giugno.

La circolare precisa poi le novità in tema di sanzioni in caso di violazioni riguardanti l’anno d’imposta 2012: un ottavo del minimo (3,75% dell’imposta), se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, vale a dire il 30 giugno 2013; un decimo del minimo (10% dell’imposta), in caso di omessa presentazione della dichiarazione, qualora si rimedi con ritardo non superiore a novanta giorni, cioè entro il 28 settembre 2013, termine che, cadendo di sabato, slitta a lunedì 30 settembre.

Sul fronte delle amministrazioni comunali, la circolare ricorda ai Comuni che, dal 2013, al “Portale del federalismo fiscale” del sito del Mef, devono essere inviati, per la pubblicazione on line, non solo le deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione, ma anche i regolamenti adottati. Non sono ammesse altre forme di trasmissione. Per quanto riguarda deliberazioni e regolamenti, gli atti devono avere il via libera entro l’approvazione del bilancio di previsione e hanno efficacia dal 1° gennaio e per tutti e dodici mesi dell’anno di riferimento, con possibilità, per l’ente, di rivedere le proprie decisioni fino al 30 settembre di ciascun anno.

Per il versamento della prima rata dell’Imu, gli atti devono essere pubblicati sul sito del Mef entro il 16 maggio, mentre i Comuni hanno tempo fino al 9 maggio per inviarli. I cambiamenti riguardanti la seconda rata, invece, devono essere disponibili on line per il 16 novembre, con obbligo di trasmetterli entro il 9 novembre. Se le amministrazioni non rispettano le date indicate, rimangono in vigore le ultime aliquote e detrazione deliberate o, in caso di loro mancanza, quelle di legge. In questi casi, la prima rata è pari al 50% dell’imposta calcolata sulla base delle misure decise per i dodici mesi precedenti o di legge.

 

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