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In Liguria la prima volta del “federalismo demaniale”

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Per la prima volta in Italia si è verificato un caso di “federalismo demaniale”, in cui beni storico-artistici dell’Agenzia del Demanio sono stati acquisiti da un Comune che li andrà a valorizzare tramite progetti specifici. La novità è il frutto di un accordo siglato lo scorso 24 ottobre tra Agenzia, Comune di Porto Venere (provincia di La Spezia) e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Grazie a questa firma, come fissato dall’art. 5 comma 5 del decreto legislativo n. 85/2010 sul federalismo demaniale, entro 90 giorni gli immobili verranno trasferiti a titolo gratuito dallo Stato al Comune.

I sei immobili oggetto dell’atto sono il Castello Doria, i Mulini a Vento, la Prima Torre Capitolare, la Cinta Muraria, il Castelletto Genovese e la Batteria Fortificata Umberto I, che insieme andranno a costituire il “Polo Culturale di Porto Venere” e che potranno essere riqualificati e riutilizzati come sede di eventi, cerimonie e spazi espositivi. 

“Oggi a Portovenere si compie un passo importante che ci permette di ragionare su un progetto più ampio, in cui si possano incrociare anche competenze non pubbliche” ha commentato il Presidente della regione Liguria Claudio Burlando. “Per esempio nella gestione, in modo da far leva su risorse storiche e culturali per operazioni turistiche equilibrate che siano occasioni di crescita, sviluppo e occupazione, soprattutto giovanile”.

V.R.

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