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La crisi dell’edilizia continuera’ nel 2012

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Se le previsioni dell’Ance saranno confermate, il 2012 rappresenterà il quinto anno consecutivo di crisi per il settore dell’edilizia. È questo l’allarme lanciato dal presidente nazionale dell’Associazione nazionale costruttori edili, Paolo Buzzetti, aprendo il convegno nazionale “1861: l’impresa di costruire il Paese”, organizzato a Torino nei giorni scorsi per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia e premiare le sue aziende più longeve in una due giorni organizzata al Lingotto.

“Nel quinquennio 2008-2012 gli investimenti nel settore si ridurranno del 22,3% – ha affermato Buzzetti – e, di fronte a questo scenario, non è più rimandabile una seria assunzione di responsabilità da parte di tutti, a cominciare dalla classe politica, per salvaguardare il patrimonio industriale di migliaia di imprese e quello umano di centinaia di migliaia di lavoratori”.

Ma l’appuntamento dell’Ance si è anche inserito nel mezzo della tragedia che ha colpito la Liguria a causa delle alluvioni. “Tre anni fa – ha proseguito il presidente dell’Ance – avevamo chiesto un piano di opere di riqualificazione del territorio e di intervento sulle scuole da 3 miliardi di euro, fondi che ci sono stati dati ma che sono poi stati ritirati per esigenze finanziarie.

Ancora una volta l’Ance ha lanciato un appello al Governo e alle istituzioni per richiedere dei piani specifici per il rinnovamento delle città, da attuarsi attraverso un piano straordinario di manutenzione degli edifici, di riqualificazione delle periferie, di innovazione energetica. “Tutti interventi che sarebbero in grado di dare ossigeno alle nostre imprese – ha concluso Buzzetti –“.

O.O.

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