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La nuova era del fotovoltaico italiano parte dai Seu

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Il mercato del fotovoltaico in Italia sta preparando il terreno a una nuova fase, che rappresenti una significativa dipartita dal panorama non troppo dinamico dell’era post-incentivi. Con una delibera rilasciata dall’Autorità per l’energia, molto attesa da parte degli operatori, vengono chiariti alcuni punti fondamentali per la possibilità di ‘fare solare’ senza incentivi, tramite i Sistemi efficienti di utenza. I Seu sono sistemi alimentati da impianti a rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento, con potenza fino a 20 MWe, gestiti da un solo produttore, che può essere anche diverso dal cliente finale, realizzati all’interno di un’area di proprietà o nella piena disponibilità del cliente stesso. In termini più semplici, i Seu permettono di ‘vendere’ l’energia producendola direttamente sull’edificio del cliente.

Poiché l’energia prodotta e consumata all’interno del Seu è esente dagli oneri della rete di trasmissione-distribuzione e dagli oneri generali di sistema, i Seu consentono al cliente di garantirsi elettricità a tariffe inferiori rispetto a quella prelevata dalla rete pubblica e al produttore di venderla a un prezzo superiore a quello del mercato elettrico. Viene a generarsi, in sostanza, la possibilità di fare fotovoltaico non incentivato, ossia in grid parity.

Pur essendo solo un primo passo, a cui dovranno seguire le regole operative da parte del Gse, previste entro marzo, la delibera apre importanti per il settore nel mercato post-incentivi rivolto al terziario e alla piccola industria, che richiede però un nuovo approccio al cliente.

“L’applicazione dei Seu rappresenta una grande opportunità che permetterà a molte aziende di pagare meno l’energia elettrica, rendendole più competitive. Autoconsumo e generazione distribuita potranno trovare finalmente il loro dovuto sviluppo a beneficio del sistema elettrico, abilitando allo stesso tempo l’ammodernamento della rete”, ha dichiarato Emilio Cremona, presidente di Anie-Gifi (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane), intervenendo in un convegno svoltosi nei giorni scorsi a Milano e dedicato al quadro regolatorio, aspetti tecnici e legali-fiscali dei “Sistemi semplici di produzione e consumo”, come i Seu.

“Il fotovoltaico in autoconsumo e questi nuovi modelli di business hanno un notevole potenziale, specie in un mercato con buona irradiazione solare e alti costi dell’elettricità, come quello italiano” ha dichiarato Luca Zingale, direttore scientifico di Solarexpo – The Innovation Cloud. Con i Seu infatti non si tratta solo di installare un impianto, ma di realizzare un intervento su misura per il cliente, studiandone i consumi e abbinando il fotovoltaico ad altre soluzioni che ottimizzino il profilo in rapporto alla produzione del solare. Scatenando così meccanismi virtuosi di interazione tra solare ed altre tecnologie energy smart, dalle pompe di calore per la climatizzazione, all’illuminazione efficiente, ai sistemi di building automation, fino alla ricarica per veicoli elettrici, il tutto supportato da sistemi di accumulo dell’elettricità autoprodotta.

I Seu e le possibilità di integrazione con altre tecnologie ‘smart’ saranno tra i temi principali della prossima edizione di Solarexpo – The Innovation Cloud, in programma dal 7 al 9 maggio 2014. Per maggiori informazioni, visitare il sito.

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