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La Riforma del Condominio diventa legge

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La Commissione Giustizia del Senato ha approvato, con voto unanime, il Ddl n. 71-355-399-1119-1283-B per la Riforma della disciplina del Condominio, così come era stato modificato dalla Camera durante le sedute di fine settembre. Viene così sancita ufficialmente la modifica di quegli articoli del Codice civile che definiscono le norme condominiali, e che non venivano modificati dal 1942.

Le principali novità riguardano la ridefinizione della figura dell’amministratore, che – a differenza di quanto previsto nella prima stesura – non dovrà essere condannato per delitti contro la Pubblica Amministrazione. Il “nuovo” amministratore resterà in carica 2 anni, avere requisiti di formazione specifici e, in caso l’assemblea lo richieda, dovrà stipulare un’apposita polizza assicurativa a tutela dai rischi derivanti dal proprio operato. Potrà essere licenziato prima della fine del mandato qualora abbia commesso gravi irregolarità fiscali o non abbia aperto o utilizzato il conto corrente condominiale.

Tra le ulteriori novità, la possibilità per il condomino di “staccarsi” dall’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, posta condizione che dal suo distacco non derivino effetti negativi sugli altri condomini o aumenti di spesa. Dovrà comunque continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale.

Viene abbassato il quorum (pari alla maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la metà dei millesimi) per deliberare, ad esempio, l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dell’edificio, o di impianti per la produzione di energia eolica, solare o in generale rinnovabile, anche da parte di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune. Lo stesso discorso è valido per altre decisioni, come l’apertura di un sito internet privato del condominio, a cura dell’amministratore e a spese dei condomini, per consultare e stampare in formato digitale i rendiconti mensili e gli altri documenti dell’assemblea.

Confermate, infine, altre novità importanti, come l’impossibilità di vietare la presenza di animali domestici e l’adattamento delle sanzioni per chi arreca danni o disturba (dalle vecchie 100 lire si passa a 200 euro).

V.R.

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