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Le dismissioni immobiliari crescono del 19%

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Interi stabili, locali commerciali, depositi, garage, appartamenti vengono messi in vendita anche attraverso il web. Rispetto allo scorso anno gli annunci relativi a beni in dismissione di banche e altri istituti privati sono cresciuti, su www.immobiliare.it, del 19%. Attualmente sulla piattaforma sono in vendita asset per un valore complessivo di 675 milioni di euro.

“La crescita dell’offerta da parte degli enti proprietari – ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it – è una prova del loro interesse a dismettere proprietà non considerate più utili, magari diventate ‘impegnative’ per gli oneri di gestione. Per chi acquista, invece, questa offerta atipica consente acquisti a prezzi davvero vantaggiosi: il risparmio sul prezzo medio di mercato oscilla tra il 12% ed il 25%, fattore da considerare attentamente in questi periodi di difficoltà a investire”.

Se il Governo Monti è ancora in una fase progettuale e da alcuni mesi considera la vendita di parte del patrimonio immobiliare di proprietà dello Stato – con 350 gli immobili individuati dal demanio per la messa in vendita, con l’obiettivo di recuperare tra 3,5  5 miliardi di euro -, gli istituti privati stanno già operando in questa direzione, e le opportunità non mancano.

Tra gli immobili più comuni messi sul mercato troviamo beni strumentali che, in seguito a riorganizzazioni operative, non vengono ritenuti più necessari: filiali di banca, uffici, centraline telefoniche, archivi. Non rari sono gli immobili residenziali dati in uso, in passato, ai dipendenti e oggi non più assegnati o economicamente convenienti: per questa tipologia di immobile lo sconto rispetto alla media di mercato può arrivare anche al 12%.

In generale si tratta di proprietà dalle grandi superfici – come interi palazzi, uffici e altre strutture che possono superare gli 8.000 metri quadri -, anche se non mancano immobili di piccole dimensioni come singoli depositi o piccoli annessi da meno di 20 metri quadrati.

Generalmente, gli enti o gli istituti bancari cercano compratori interessati a “interi pacchetti immobiliari”, vale a dire all’acquisto di diversi immobili o di singoli stabili, così da delegare al compratore la successiva commercializzazione frazionata. Questo approccio rende possibile l’offerta soprattutto a gruppi di grandi investitori, anche se non sono rare le proposte di taglio più ridotto, dove quindi il compratore può essere l’utente finale e non solo un investitore.

Al di là del valore storico e artistico di molti immobili in vendita, i vantaggi non mancano anche per chi acquista spazi commerciali o residenze “comuni”. Innanzitutto, vi è la certezza del valore reale dell’immobile, che viene messo sul mercato dotato di perizie corrette e certificate; una totale sicurezza sulla documentazione e sullo stato dell’immobile; grazie al web che ospita gli annunci, poi, non vi sono spese per provvigioni o lavori di intermediazione; infine, se a vendere è un istituto bancario ottenere un mutuo sarà più semplice che in altri casi.

Di seguito le indicazioni relative a dimensioni, valore e risparmio medi delle diverse tipologie di immobili in dismissione:

 

Superficie media (mq)

Valore medio

Risparmio vs media mercato

Palazzine o stabili

1200

€ 3.000.000

-25%

Piastre commerciali

350

€ 1.225.000

-17%

Piano uffici

300

€ 960.000

-13%

Residenziale

150

€ 435.000

-12%

Altro (garage, depositi)

100

€ 125.000

-18%

 

O.O.

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