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Mercato immobiliare: in calo per Nomisma

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Secondo il rapporto sulla congiuntura immobiliare italiana relativo al primo semestre 2009 realizzato dall’Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma, è proseguita, nel primo semestre 2009, la fase negativa del settore immobiliare amplificando i toni rispetto agli ultimi mesi dello scorso anno. Dopo un 2009 ancora improntato alla flessione del mercato (si prevede un fatturato complessivo di 110 mld contro i 154 mld di fine 2007), nel 2010 si dovrebbe registrare un miglioramento, anche se con valori e contratti ancora in tendenziale flessione.

Alla base della fase negativa del mercato immobiliare, il rapporto segnala la stretta del credito, che colpisce le imprese più che le famiglie. La crisi economica e finanziaria ha però riacceso l’interesse nei confronti dell’investimento nel mattone: il 14,6% di famiglie si dice interessata ad acquistare un’abitazione nel prossimo biennio.

Sul fronte dei prezzi, Nomisma segnala che si tratta del secondo semestre consecutivo in cui i valori stanno volgendo verso in basso, mentre i prezzi di uffici e negozi sono in piena flessione. Per la abitazioni, nel primo semestre 2009 si registra un -2,5% (è il calo più forte dal 1997): gli attuali prezzi si riportano quindi ai livelli del mercato del 2007, con cali che toccano tutte le zone e città considerate, e sono più evidenti nelle città settentrionali.

Gli operatori immobiliari stimano che il punto più basso del mercato abitativo quanto a numero di compravendite di abitazioni sia stato ormai quasi raggiunto: nel 2009 dovrebbero attestarsi a circa 600.000, con un calo del 12,5% rispetto al 2009. Per il 2010 i prezzi delle case potrebbero subire un’ulteriore flessione del 2-3%, mentre dal 2011 il mercato immobiliare dovrebbe tornare a crescere.

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