Mercato immobiliare italiano, trend e previsioni | Geometra.info

Mercato immobiliare italiano, trend e previsioni

wpid-23093_RealEstate.jpg
image_pdf

Nel 2013 la diminuzione dei prezzi immobiliari è stata tra le più forti dal 2007, ma è stato anche l’anno in cui si sono intravisti i primi spiragli di cambiamento. E se l’aggravio fiscale ha colpito in parte il mercato immobiliare nella sua componente di investimento, nel secondo semestre dell’anno la nuova tassazione sulle compravendite, gli incentivi fiscali sulla ristrutturazione e la riqualificazione energetica delle abitazioni, hanno dato una spinta all’acquisto della prima casa. Questo, a grandi linee, lo scenario tracciato dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa nella sua ultima indagine.

Compravendite

Dal 2012 al 2013 si registra una contrazione delle compravendite residenziali del 9,2%. L’anno infatti chiude con 403.124 transazioni. Nelle grandi città, monitorate dall’Agenzia del Territorio, c’è stata una contrazione media delle compravendite pari al 5,5%. Dall’analisi delle stesse, realizzata dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa nel corso del secondo semestre del 2013, emerge che il 77,6% degli acquisti riguardano l’abitazione principale, il 16,6% sono finalizzati all’investimento e il 5,8% alla casa vacanza. Rispetto ai semestri precedenti è in aumento la percentuale di coloro che acquistano la casa principale, mentre si riduce ancora la componente a uso investimento.

Criticità

In questo momento sul mercato immobiliare italiano la criticità più forte è legata alle difficoltà che si incontrano nel mondo del lavoro e, di conseguenza, nell’accesso al credito, nonostante una maggiore apertura all’erogazione da parte degli istituti di credito. A questo si aggiunge un’aumentata offerta di immobili in vendita che rende più riflessivi i potenziali acquirenti. Infatti, gli ultimi dati sui tempi medi di vendita sono di 181 giorni nelle grandi città, 202 nei capoluoghi di provincia e di 200 nell’hinterland delle grandi città.

Tipologie di immobili

Tra le tipologie immobiliari, la contrazione dei valori ha interessato prevalentemente quelle usate e in cattivo stato di manutenzione. Gli acquirenti infatti sono diventati più attenti e soprattutto meno propensi a realizzare importanti lavori di ristrutturazione, privilegiando così le abitazioni usate ma in buono stato. Hanno poi preferito le soluzioni con riscaldamento autonomo e quelle in contesti condominiali decorosi al fine di ridurre le spese. Sempre più importante la presenza dell’ascensore e attenzione anche per la disposizione degli spazi interni soprattutto quando consentono di ricavare una camera aggiuntiva. Il trilocale e il bilocale concentrano la maggioranza delle richieste, con bilocale in prevalenza a Milano, Roma, Napoli e Torino.

Locazioni

I canoni di locazione sono al ribasso (-4% per i bilocali e -3,6 % per i trilocali) ma il mercato è vivace: presente la domanda di coloro che non riescono ad acquistare ma c’è anche tanta offerta sul territorio alimentata dagli immobili acquistati per investimento. Tra i potenziali investitori alcuni si sono fermati ma molti hanno voluto approfittare delle nuove condizioni di mercato per fare acquisti a prezzi interessanti. Si comprano soprattutto piccoli tagli. I rendimenti immobiliari sono del 4,2% annuo lordo, ma chi investe nel mattone punta soprattutto al capital gain. Chi ha comprato quando i prezzi degli immobili hanno iniziato a salire, alla fine del 2013 si è ritrovato comunque con un immobile rivalutato nominalmente del 53,1%.

Previsioni per il 2014

Nelle grandi città, per il 2014 l’Ufficio studi Tecnocasa prevede una contrazione dei valori compresa tra -4% e -2%. In queste realtà gli operatori notano un maggiore dinamismo che si è tradotto in un ritorno di interesse all’acquisto sia da parte delle famiglie sia da parte degli investitori, in particolare in città come Milano e Roma. Più complessa la situazione nell’hinterland delle grandi città e nei capoluoghi di provincia, dove la difficoltà di accesso al credito si sente maggiormente e dove sono presenti nuove costruzioni invendute, per le quali la riduzione dei prezzi sembra essere necessaria.

La conseguenza è che anche le tipologie usate subiranno una contrazione dei valori, soprattutto se necessitano di importanti lavori di ristrutturazione. Per queste realtà territoriali è prevista una diminuzione dei prezzi compresa tra -5% e -3%. Il mercato delle locazioni continuerà ad assorbire la domanda di coloro che non riescono ad acquistare e le richieste saranno in aumento. I canoni di locazione non dovrebbero però registrare incrementi.

Copyright © - Riproduzione riservata
Mercato immobiliare italiano, trend e previsioni Geometra.info