Mutui in Italia: -51,65% nel secondo trimestre 2012 | Geometra.info

Mutui in Italia: -51,65% nel secondo trimestre 2012

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Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 6.875,45 milioni di euro nel secondo trimestre del 2012. Rispetto allo stesso trimestre del 2011 si registra una contrazione delle erogazioni del -51,65% per un controvalore di -7.345,40 milioni di euro (Bollettino Statistico III-2012 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Ottobre 2012). I volumi restano influenzati principalmente da una domanda di credito praticamente dimezzata, fortemente condizionata dal calo della fiducia dei consumatori, e da una maggiore attenzione al rischio di credito da parte degli enti eroganti.

Oltre alla sfavorevole congiuntura socio economica, i volumi erogati sono anche in parte influenzati dal continuo rallentamento delle operazioni di sostituzione e surroga che, con gli attuali spread, non risultano sempre convenienti. Secondo l’Ufficio Studi Tecnocasa, sezione mediazione creditizia, le operazioni di surroga hanno rappresentano nel primo semestre 2012 poco più dello 0,85% dei volumi erogati, mentre esattamente un anno prima si attestavano al 5,78%.

Il calo delle erogazioni è comune su tutto il territorio nazionale, con connotazioni differenti in relazione alla singola area geografica, ma comunque compreso in un range che va dal -45 al -55%. L’area che ha retto meglio è quella dell’Italia Nord Orientale che ha perso “solo” il -44,27% dei volumi rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno. L’area che in questo secondo trimestre ha più ridimensionato le erogazioni è risultata essere l’Italia Insulare con un calo percentuale di quasi 55 punti.

La mappa delle erogazioni vede tornare il Nord Est quale seconda macroarea per erogazioni, passando dal 18% al 24% di incidenza, preceduta da quella Nord Occidentale, prima con il 35% delle erogazioni, e seguita da quella Centrale che torna dunque ad occupare il terzo posto passando dal 28% del precedente trimestre al 22% dell’ultima rilevazione.

Tutte le regioni italiane hanno registrato una contrazione delle erogazioni nel secondo trimestre 2012 rispetto al medesimo trimestre del 2011: quella che meno delle altre ha subito il calo di mercato è la Valle d’Aosta con una diminuzione di poco superiore al -36%, mentre il Molise, con una contrazione di oltre il -65% dei volumi, si colloca tra le variazioni negative più sostenute.

Su tutte le 110 province analizzate solo 2 che hanno evidenziato un aumento delle erogazioni rispetto a quanto rilevato nel quarto trimestre del 2010, e sono: Vibo Valentia, migliore fra tutte con un incremento di quasi +19% e la provincia di Caltanisetta che, con un incremento del +1,47% è risultata essere la seconda miglior provincia. Terza la provincia di Pistoia, che però fa registrare una contrazione di -4,37% seguita da Reggio Calabria, -18,14%, e L’Aquila, -18,41%. In coda all’elenco troviamo le province di Medio Campidano -90,90%, Barletta Andria Trani -89,66% e Carbonia Iglesias con -89,03%.

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