Cessione di parcheggi privati non pertinenziali e aliquota IVA da applicare | Geometra.info

Cessione di parcheggi privati non pertinenziali e aliquota IVA da applicare

Ad esprimersi in merito è la Corte di Cassazione (Cass. Civile Ord. Sez. V) nell’Ordinanza n. 446/2018 depositata in cancelleria e pubblicata in data 11 gennaio 2018

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Introduzione
La cessione dei parcheggi privati non pertinenenziali è soggetta all’imposizione dell’aliquota IVA ordinaria del 22%, non essendo permessa alcuna aliquota agevolata ai sensi delle leggi regionali alla luce dei limiti che l’art. 117 della Costituzione pone al potere normativo regionale in tema di IVA.
Ad esprimersi in merito è la Corte di Cassazione (Cass. Civile Ord. Sez. V) con l’Ordinanza n. 446/2018 depositata in cancelleria e pubblicata in data 11 gennaio 2018, riguardante il ricorso avanzato da una società di costruzioni verso l’Agenzia delle Entrate riguardo l’avviso di accertamento relativo a recupero a tassazione di IVA dovuta, sulla base di un controllo avente ad oggetto fatture emesse dalla società predetta e relative la cessione di box e posti auto, i cui imponibili erano stati sottoposti ad aliquota IVA agevolata al 10%, giustificati con la mancanza del requisito della pertinenzialità degli immobili ceduti e in relazione alla legge regionale vigente in materia.

Il fatto
La Progetti e Costruzioni s.p.a., società operante nel settore delle costruzioni, impugnò un avviso d’accertamento inviatole dall’Agenzia delle Entrate, relativo a recupero a tassazione di IVA dovuta, per l’anno 2004, in applicazione dell’aliquota ordinaria del 20% in ordine a cessioni di box e posti-auto, sulla base di un controllo avente ad oggetto delle fatture i cui imponibili erano stati sottoposti ad aliquota agevolata in mancanza del requisito della pertinenzialità degli immobili ceduti.
Il ricorso avanzato dalla società di costruzioni fu rigettato in primo grado, per poi essere accolto in appello dalla Commissione Tributaria Regionale (Regione Liguria) che consentì l’apposizione dell’aliquota IVA agevolata al 10% in applicazione della L. R. Liguria n. 10/1997 che aveva comportato un intervento ampliativo della L. n. 122/1989 c.d. (Legge Tognoli) che nell’art. 127 quinquies, con tabella al D.P.R. n. 633/1972, agevolava le opere di urbanizzazione senza darne definizione e rinviando dunque alla legislazione urbanistica, conferendo alla legge regionale l’individuazione, nel proprio ambito applicativo, delle opere di urbanizzazione cui s’applicava l’aliquota ridotta.
In terzo grado, la Corte di Cassazione ribalta l’esito dato dalla Commissione Tributaria della Regione Liguria, con l’imposizione dell’applicazione dell’aliquota IVA ordinaria al 22% ritenendo fondato il ricorso avanzato dall’Agenzia delle Entrate riguardo la violazione e falsa applicazione da parte della CTR della Regione Liguria degli artt. 117 Cost., 127 quinquies tabella A del D.P.R. n. 633/1972, 9 e 11 della L. n. 122/1989 nonché dell’art. 7 della L.R. Liguria n. 10/1997 ed aver ritenuto legittima l’applicazione dell’aliquota agevolata in ordine alla cessione di parcheggi privati non pertinenziali a immobili ad uso abitativo.

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Quali sono le motivazioni date dalla Corte di Cassazione che giustificano l’applicazione dell’aliquota IVA al 22%?
Nel motivare l’applicazione dell’aliquota IVA ordinaria al 22% su parcheggi privati non pertinenziali, il Consiglio specifica che il giudice d’appello, muovendo dal presupposto che i parcheggi realizzati secondo la Legge n. 122/1989 (Legge Tognoli), nell’ambito del programma urbano dei parcheggi adottato dal comune, sono ricompresi tra le opere di urbanizzazione, ha effettuato una erronea valutazione, ritenendo che l’art. 7 della L.R. Liguria n. 10/1977 avrebbe sostituito l’art. 9, quarto comma, della L. n. 122/1989, poiché la norma regionale citata non ha valenza abrogativa o modificativa della norma statale e definendo che le opere oggetto della stessa legge regionale dirette alla realizzazione di parcheggi non pertinenziali, non possono essere classificate quali opere di urbanizzazione o ad esse assimilate, a norma dell’art. 11, comma 11, della medesima L. n. 122/1989, poiché tale disposizione si riferisce in via esclusiva ai parcheggi ad uso pubblico e non privato, con la conseguente inapplicabilità dell’aliquota IVA agevolata del 10%.
Viene inoltre osservato, che le agevolazioni in tema di IVA, contemplate dalla L. n. 122/1989, sono strettamente connesse al carattere di pertinenza dei parcheggi residenziali, escludendo nella fattispecie, la possibilità di applicare l’aliquota IVA agevolata, specificando che la normativa agevolativa ha carattere necessariamente speciale, essendo applicabile nel solo caso in cui ricorra il requisito della pertinenzialità dei parcheggi. Ai sensi della Legge Tognoli, infatti, “questi immobili debbono avere destinazione pertinenziale e, pertanto, l’ascrivibilità della relativa cessione all’art. 10, nn. 8-bis o 8-ter, dipende dalla tipologia (abitativa o strumentale per natura) del fabbricato rispetto al quale sussiste il nesso pertinenziale in quanto detto vincolo rende il bene servente una proiezione del bene principale” ed essendo sancita quindi l’applicazione della disposizione fiscale speciale di cui all’art. 11, comma 2 della suddetta legge, che prevede l’applicabilità dell’aliquota IVA del 2%, successivamente elevata al 4%, ai trasferimenti dei parcheggi, facendo prevalere tale aliquota su quella riferibile al bene principale.

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