I Comuni possono imporre una superficie minima per gli alloggi di nuova costruzione? | Geometra.info

I Comuni possono imporre una superficie minima per gli alloggi di nuova costruzione?

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Massima

Al regolamento edilizio dei comuni è demandata, ai sensi dell’art. 4 D.P.R. n. 380/2001, la specificazione delle regole fondamentali dell’edificazione sotto i profili, oltre che tecnici, estetici, funzionali, igienico-sanitari, anche di “vivibilità” in senso ampio degli abitati, comprensivo di tutti gli aspetti che l’Ente, nella sua sfera di competenza, ritenga rilevanti per il normale vivere civile dei propri cittadini, anche in termini di tutela del territorio e della qualità della vita. Il regolamento edilizio comunale può prevedere una superficie minima per gli alloggi di nuova costruzione a salvaguardia del profilo di vivibilità, anche imponendo caratteristiche dimensionali tali da limitare, in concreto, la costruzione delle c.d. seconde case, con le tensioni dei prezzi e l’aggravio del carico urbanistico che queste inevitabilmente comportano. (riforma T.A.R. Veneto, Sez. II, n. 1117/2012)

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