I vincoli di costruzione nel caso del ritrovamento di resti archeologici | Geometra.info

I vincoli di costruzione nel caso del ritrovamento di resti archeologici

wpid-493_restiarcheologici.jpg
image_pdf

Massima

La valutazione in ordine all’esistenza di un interesse sia archeologico che storico-artistico, tali da giustificare l’imposizione dei relativi vincoli, è prerogativa esclusiva dell’Amministrazione e può essere sindacata in sede giurisdizionale solo in presenza di profili di incongruità ed illogicità di evidenza tale da far emergere l’inattendibilità della valutazione tecnico-discrezionale compiuta (D.LGS. n. 42/2004 – Codice dei beni culturali).

Il ritrovamento di resti di insediamenti di epoche passate in una determinata area rende probabile la presenza di altri resti nelle immediate vicinanze. È così ragionevole ad attendibile, sotto il profilo tecnico e scientifico, la scelta dell’Amministrazione di vincolare non solo la particella in cui sono esattamente stati ritrovati i reperti archeologici, ma anche tutta la zona ad essa circostante (D.LGS. n. 42/2004 – Codice dei beni culturali)

Quando si tratta della imposizione del vincolo archeologico, è ovvio che l’autorità amministrativa ritenga di sottoporre a tutela una intera area complessivamente abitata nell’antichità e solo eventualmente cinta da mura, comprendendovi anche gli spazi verdi, dal momento che le esigenze di salvaguardia riguardano non i reperti in sé e solo in quanto addossati gli uni agli altri, ma complessivamente tutta la complessiva superficie destinata illo tempore all’insediamento umano (D.LGS. n. 42/2004 – Codice dei beni culturali).

L’Amministrazione dei beni culturali ed ambientali può estendere il vincolo su beni archeologici ad intere aree in cui siano disseminati ruderi archeologici particolarmente importanti. È necessario, però, in tal caso, che i ruderi stessi costituiscano un complesso unitario ed inscindibile, tale da rendere indispensabile il sacrificio totale degli interessi dei proprietari e senza possibilità di adottare soluzioni meno radicali, evitandosi, in ogni caso, che l’imposizione della limitazione sia sproporzionata rispetto alla finalità di pubblico interesse cui è preordinato (D.LGS. n. 42/2004 – Codice dei beni culturali)

 Scarica la sentenza in versione integrale (.pdf)

Copyright © - Riproduzione riservata
I vincoli di costruzione nel caso del ritrovamento di resti archeologici Geometra.info