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Legge di Stabilità 2016: le possibili novità su Imu, terreni e imbullonati

L’art. 4 del DDL Stabilità 2016 (nella versione ad oggi disponibile e che potrà essere oggetto di revisione in fase di conversione in legge) prevede, dal 2016, considerevoli modifiche in tema di IMU e TASI

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L’art. 4 del DDL Stabilità 2016 (nella versione ad oggi disponibile e che potrà essere oggetto di revisione in fase di conversione in legge) prevede, dal 2016, considerevoli modifiche in tema di IMU e TASI.  In tema di IMU si evidenziano le seguenti novità.

Coltivatori diretti e IAP: esenzione IMU
Il DDL Stabilità 2016, che ha modificato diversi commi dell’art. 13 del DL 201/2011, prevede che i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 99/2004, iscritti alla previdenza agricola, non devono più versare l’IMU per i terreni agricoli da loro posseduti e condotti.

Terreni ricadenti in aree montane: esenzione IMU
Dal 2016 l’esenzione dall’IMU prevista dalla lett. h) del 1° comma dell’art. 7 del D.Lgs. n. 504/1992 torna applicabile in base ai criteri individuati dalla Circolare n. 9 del 14 giugno 1993. Più nel dettaglio la citata lett. h) stabilisce che sono esenti dall’imposta “i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984”.

Il comma 3 dell’art. 4 del DDL Stabilità 2016 dispone che, dal 2016, saranno esenti dall’IMU i terreni agricoli:

  • posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del DLgs. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • ubicati nei Comuni delle isole minori di cui all’allegato A della L. 28.12.2001 n. 448 (tale esenzione era già contemplata dall’art. 1, 1° comma, lett. a-bis) del DL n. 4/2015);
  • ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Va da sé che le disposizioni contenute nei commi da 1 a 9-bis dell’art. 1 del DL 4/2015 vengono abrogati.

Imbullonati: novità dal 1° gennaio 2016
I commi da 9 a 12 dell’articolo 4 stabiliscono che dal 1° gennaio 2016 la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare (gruppi catastali D ed E) è effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità.
Sono esclusi dalla valutazione catastale i macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo.
Tale disposizione, destinata ad incidere sulle categorie D/1 (Opifici) e D/7 (Immobili per le attività industriali), caratterizzate da una forte presenza di impianti e macchinari, impone, per gli immobili già censiti, di procedere alla rideterminazione della rendita catastale attraverso la presentazione degli atti di aggiornamento catastale tramite la procedura “Docfa”.
Limitatamente all’anno 2016, tali atti di aggiornamento catastale dovranno essere presentati entro il 15 giugno 2016 per avere effetto retroattivo al 1° gennaio 2016.

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