130 anni di catasto, i geometri fanno il punto a Roma | Geometra.info

130 anni di catasto, i geometri fanno il punto a Roma

Il 1° marzo 1886 la promulgazione delle Legge Messedaglia istituiva l’Amministrazione del catasto terreni e edilizio urbano. Due eventi organizzati dal Consiglio nazionale geometri hanno fatto il punto su cosa è cambiato (e cosa ancora no) a partire da allora

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Oggi 2 marzo 2016 è stato un anniversario importante per i geometri italiani: il 1° marzo 1886 la promulgazione delle Legge Messedaglia istituiva l’Amministrazione del Catasto Terreni e Edilizio Urbano. Sono passati 130 anni, sostanzialmente, dall’istituzione del catasto, lo strumento su cui ancora si basa l’intera campionatura dei fabbricati nel nostro territorio nazionale.

L’anniversario è coinciso con due incontri formativi che hanno visto i geometri in prima linea: il primo dedicato alla Legge di Stabilità in tema di Imbullonati e alla caratterizzazione delle unità immobiliari nel sistema catastale, organizzato dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate; il secondo sul tema dei Liberi professionisti e Fondi europei come concreta opportunità di sviluppo per il geometra, organizzato da CNGeGL (Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati), Cipag (Cassa Previdenza e Assistenza Geometri Italiani) e Fondazione Geometri Italiani.

Sul tema degli “imbullonati”, per la categoria dei Geometri Italiani, la stima degli immobili speciali e particolari, insieme alle relative variazioni di rendita, sono una misura che potrebbe rappresentare l’anticamera della riforma del Catasto: l’ampiezza della platea coinvolta (si stima che siano circa un milione gli immobili assoggettati, presenti nelle zone industriali e artigianali) e la significatività dei risultati attesi (le rendite catastali potrebbero subire tagli fino al 50%) sono fattori destinati a fornire una nuova visione del panorama immobiliare. Una consapevolezza che CNGeGL ha condiviso con l’Agenzia delle Entrate sin dalle prime battute, e che si è tradotta nella qualità dei contributi che i due organismi hanno apportato congiuntamente nelle fasi di definizione del provvedimento. Una best practice basata su una sinergia che può essere replicata con altri soggetti direttamente interessati, in rappresentanza del mondo artigianale e industriale (Confindustria, Confartigianato, CNA).

Sul tema Fondi Europei, la categoria dei Geometri Italiani raggiunge un altro importante risultato. Dopo l’impegno profuso in ambito istituzionale, sia a livello nazionale sia comunitario, per l’equiparazione dei professionisti alle PMI, forma un gruppo di lavoro di esperti che si occupano del monitoraggio e della segnalazione agli iscritti dei bandi regionali che assegnano misure ai professionisti. Per l’aggiornamento e la consultazione sulle pubblicazioni degli incentivi lancia la rubrica “a misura di geometra” e la documentazione è messa a disposizione periodicamente nell’area riservata del sito Geometri in Rete. Un altro passo in avanti viene fatto con il corso in progettazione, gestione e rendicontazione dei progetti messo a punto dalla Fondazione Geometri e Geometri Laureati dell’Emilia Romagna, finora presentato a oltre 400 professionisti del nostro Paese. E ora, i primi 32 Geometri Italiani ricevono dal Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli l’attestato che li laurea per il futuro, dopo aver sviluppato le competenze necessarie per essere ideatori e promotori di progetti di sviluppo, di investimento, di innovazione tecnologica, da realizzare in proprio o in partnership con imprese, associazioni e istituzioni. Fra loro, una professionista di Bologna: Silvia Rosano. Sul podio, infine, la testimonianza del geometra Massimiliano Losacco, 45 anni di Bologna, componente di un pool di tecnici di una società di ingegneria, che si è aggiudicato un finanziamento per l’innovazione tecnologica.

A proposito dell’anniversario del Catasto, Gabriella Alemanno, direttrice dell’Agenzia delle Entrate, ha dichiarato:

“E’ stato un lungo cammino, quello che ha portato la nostra Amministrazione a essere una importante realtà oggi al servizio del cittadino, dei professionisti, delle imprese e degli altri enti e altre amministrazioni. Nella costante attività istituzionale e nel consueto impegno per il miglioramento dei servizi, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la nuova release della procedura DOCFA che, come sappiamo, si è resa necessaria dall’avvenuta variazione del processo estimativo di una particolare categoria di immobili: i cosiddetti “imbullonati” o meglio, gli immobili censiti nel gruppi catastali D ed E. E’ una delle procedure storiche dell’Agenzia delle Entrate per la presentazione degli atti di aggiornamento del Catasto fabbricati. Basti pensare che nel 2015 ai nostri uffici territoriali risultano essere state presentate oltre 1 milione e 800mila procedure, di cui il 93% per via telematica”.

Nelle parole del presidente Maurizio Savoncelli, l’esortazione ai colleghi geometri:

“Tra le misure contenute nella Legge di Stabilità 2016, due sono destinate ad avere un impatto diretto sulla Categoria e, più in generale, sui professionisti di area tecnica: l’aggiornamento della rendita catastale sugli imbullonati e l’accesso ai fondi strutturali europei. I due provvedimenti, differenti per contenuti e finalità, presentano caratteristiche comuni: sono il risultato di una collaborazione fattiva tra la politica e le parti interessate, che hanno così potuto mettere a fattor comune le reciproche competenze; possono trasformarsi in nuove opportunità di lavoro, unico antidoto per reagire ad una crisi dalla quale non siamo ancora usciti. Altrettanto dirompente il “via libera” garantito dal comma 474: i professionisti possono accedere ai fondi strutturali europei rientranti nella programmazione 2014/2020 (PON e POR dei fondi FSE e FESR)”.

Mirato l’intervento del Presidente Fausto Amadasi che precisa:

“Pur occupandoci di welfare a 360 gradi, il tema del lavoro, in particolare per i giovani, è al centro del nostro impegno e di questa giornata. L’occupazione è determinante per la sostenibilità della categoria e della sua previdenza. Negli ultimi 7 anni anni il settore dell’edilizia ha pagato pesantemente la crisi e gli iscritti di conseguenza sono diminuiti. Oggi i primi segnali di ripresa ci incoraggiano e riteniamo che, nel giro di alcuni anni, la nostra categoria potrebbe tornare in prima linea fra le professioni intellettuali”.

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