730 2017: le novità del nuovo modello ancora in bozza | Geometra.info

730 2017: le novità del nuovo modello ancora in bozza

L'Agenzia delle Entrate pubblica la bozza del nuovo modello 730. I termini e le scadenze. I premi di risultato. Lo school bonus

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A decorrere dal 5 gennaio 2017, sul sito web dell’Agenzia delle Entrate (al riguardo si veda comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 5 gennaio scorso), è disponibile la bozza del modello 730/2017, con le relative istruzioni.
Il nuovo modello di 730/2017, ancora in bozza, prevede il recepimento delle diverse novità normative che si sono susseguite nel corso del 2015/2016.
Si tenga, poi, presente che il termine di presentazione della “precompilata”, resta fissato al 7 luglio 2017, se ci si rivolge al proprio sostituto d’imposta oppure a un Caf o a un professionista. Tale termine è, però, posticipato al 23 luglio 2017, in caso di presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate.

Le novità al modello 730/2017 in pillole

Premi di risultato
Con riferimento alla tassazione di favore dei premi di risultato di ammontare variabile, la Legge n. 208/2015 (articolo 1, commi da 182 a 190) ha previsto che a decorrere dal 2016 tale l’agevolazione fiscale è a regime. Nel dettaglio l’agevolazione fiscale torna applicabile con riferimento ai redditi da lavoro dipendente, con un tetto di accesso a 50.000 Euro nell’anno precedente e un limite di premi assoggettabili alla tassazione sostitutiva fissato ad Euro 2.000 lordi (tale ammontare è elevato ad Euro 2.500 per le imprese che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro). L’agevolazione, inoltre, è stata estesa alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.
Attenzione: qualora i premi di risultato siano percepiti in denaro, torna applicabile un’imposta sostitutiva dell’Irpef e relative addizionali pari al 10%; invece, se i premi sono percepiti sotto forma di benefit o di rimborso di spese di rilevanza sociale sostenute dal lavoratore, non si applica alcuna imposta.

Regime speciale per i lavoratori impatriati
Il reddito di lavoro dipendente prodotto nel territorio dello Stato concorre alla formazione del reddito complessivo nella misura del 70%.
Nel dettaglio si tratta degli incentivi previsti per il trasferimento in Italia di lavoratori dall’estero (Art. 16 del D.Lgs. n. 147/2015).

Agevolazioni previste dalla “legge dopo di noi”
Così come stabilito dalla Legge n. 112/2016 (che ha lo scopo di favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità grave) è stato innalzato da Euro 530 ad Euro 750 l’importo dei premi relativi ad assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte, finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, per i quali è, ora, possibile beneficiare della detrazione del 19%.
Risulta, inoltre, possibile dedurre ai fini reddituali il 20% delle erogazioni liberali, delle donazioni e degli altri atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori ad Euro 100.000, a favore di trust o fondi speciali.

School bonus
La Legge n. 107/2015 (“Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione”), ha introdotto un credito d’imposta, per le erogazioni liberali, fino ad Euro 100.000, effettuate a favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione. Tale “bonus” risulta pari al 65% delle somme elargite, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.

Spese arredo immobili giovani coppie
Incentivo fiscale che era stato introdotto ad opera della c.d. Legge di Stabilità 2016. Tale beneficio fiscale torna applicabile alle giovani coppie per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della loro abitazione principale.
Tale bonus, è rappresentato dalla detrazione fiscale nella misura del 50% delle spese sostenute nel 2016, fino a un tetto di Euro 16.000, e deve essere fruita in dieci quote annuali di pari importo. L’agevolazione riguarda giovani coppie, sposate o conviventi di fatto da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale.

Spese per canoni di leasing per abitazione principale
La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto la detrazione Irpef del 19% dell’importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale entro un anno dalla consegna, spettante ai contribuenti che, alla data di stipula del contratto, avevano un reddito non superiore ad Euro 55.000. Si ricorda che il beneficio in esame torna applicabile fino ad un importo massimo di 8.000 Euro (4.000, se si hanno 35 o più anni), relativamente ai canoni di leasing, e di 20.000 Euro (10.000, per i contribuenti dai 35 anni in su), in riferimento al prezzo di riscatto pagato nel 2016.

Iva pagata nel 2016 per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B
Tale beneficio fiscale torna applicabile alle persone fisiche che, nel 2016, hanno comprato dall’impresa costruttrice un’abitazione di classe energetica A o B. Per tali soggetti vi è la possibilità di detrarre dall’Irpef lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, il 50% dell’IVA pagata in relazione all’acquisto. In tal caso il beneficio fiscale va ripartito in dieci quote costanti.

Dispositivi multimediali per il controllo da remoto
Detrazione fiscale del 65% delle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative.

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