Amministratori condominiali in crisi: le Entrate prorogano l'invio dei dati | Geometra.info

Amministratori condominiali in crisi: le Entrate prorogano l’invio dei dati

Nei giorni gli amministratori di condominio avevano segnalato grosse difficoltà nella gestione dei tempi per l'invio dei dati sulle detrazioni per interventi sulle parti comuni. In risposta l'Agenzia ha concesso qualche giorno in più

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Gli amministratori di condominio possono effettuare l’invio dei dati relativi alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico effettuati sulle parti comuni, eccezionalmente per questo anno, fino al 7 marzo 2017. Queste informazioni, se trasmesse entro questa data, saranno utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione precompilata, senza alcun impatto negativo sui contribuenti.

A comunicarlo è l’Agenzia delle Entrate, dopo aver ricevuto segnalazioni da parte degli amministratori di condominio sulle difficoltà legate alle tempistiche per l’invio dei dati, che – ricordiamo – da quest’anno devono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio secondo il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 1° dicembre 2016.

Nei giorni scorsi l’Anammi, l’Associazione Nazional-europea degli Amministratori d’Immobili, aveva dichiarato di aver ricevuto numerose segnalazioni di ‘crisi’ da parte dei suoi oltre 13mila iscritti. In molti segnalavano che la comunicazione dei dati delle spese condominiali sostenute nel 2016 per interventi di ristrutturazione e risparmio energetico, si fosse trasformata in una vera corsa ad ostacoli.
“In pratica, l’obbligo di trasmissione dei dati sulle spese condominiali è partito dalla fine di gennaio, con una scadenza fissata al 28 febbraio – ha dichiarato Giuseppe Bica, presidente Anammi – Un lasso di tempo ridottissimo, che rende difficile affrontare in maniera dovuta le problematiche tecniche, assai frequenti negli invii telematici”. In particolare, i professionisti hanno incontrato difficoltà con il nuovo software dell’Agenzia delle Entrate. “E’ già complicato far funzionare un programma nuovo con una tempistica meno stringente – fa notare il presidente dell’Anammi -. Avendo a disposizione un mese soltanto, diventa quasi impossibile fronteggiare le normali criticità del software, ancora in fase di avvio”.

Da qui la decisione di concedere qualche giorno in più da parte dell’Agenzia, che inoltre ha ricordato l’esistenza delle Faq – pubblicate sul sito – in risposta ai quesiti che pervengono dagli operatori coinvolti.
Tra esse, in merito all’indicazione del soggetto a cui è attribuita la spesa, l’Agenzia ha chiarito che l’amministratore di condominio deve comunicare il codice fiscale del proprietario o del titolare di un altro diritto reale (ad esempio l’usufruttuario), salvo che quest’ultimo gli abbia comunicato un soggetto diverso (ad esempio il conduttore). L’amministratore, quindi, non deve tener conto dell’intestazione del conto bancario/postale utilizzato dal proprietario o da altri per il pagamento della quota condominiale, intervenendo in sostanza su un altro punto segnalato dagli amministratori.

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