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ANAC spiega come contrastare i fenomeni distorsivi della concorrenza

Con le Linee guida n. 8, Anac spiega come superare il cd. lock-in, fenomeno che blocca l’amministrazione sempre ad uno stesso fornitore

lock-in e linee guida anac
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Le Linee Guida Anac n. 8, recanti “Ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili”, sono state approvate con Deliberazione Anac del 13 settembre 2017, n. 950, pubblicata nella G.U. n. 248 del 23 ottobre 2017.

Si tratta di un intervento diretto a fornire un ausilio alle pubbliche amministrazioni che si trovano ad affidare prestazioni in settori in cui esistono delle privative o vi è una oggettiva infungibilità dei prodotti o dei servizi da acquistare, come ad esempio in ambito sanitario.

 

Il contenuto delle Linee Guida
L’Anac si preoccupa di tracciare degli strumenti utili alle stazioni appaltanti al fine di contrastare eventuali fenomeni distorsivi della concorrenza.

In primo luogo richiama la definizione di prodotti infungibili, riprendendola da una comunicazione della Commissione europea (Com (2013) 455 final del 25 giugno 2013), in cui si sottolinea che l’infungibilità nascente a seguito di decisioni passate del contraente o di un comportamento strategico da parte dell’operatore economico è conosciuta nella letteratura economica e antitrust con il termine di lock-in.

Tale fenomeno, si verifica quando l’amministrazione non può cambiare facilmente fornitore alla scadenza del periodo contrattuale perché non sono disponibili le informazioni essenziali sul sistema che consentirebbero a un nuovo fornitore di subentrare al precedente in modo efficiente.

Un’ulteriore specificazione, riguarda l’utilizzo corretto della procedura di gara, atteso che il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, ai sensi dell’articolo 63 del D.lgs. 50/2016, può essere legittimo soltanto al ricorrere di determinate condizioni.

E’ pertanto fondamentale, secondo l’Anac, accertare l’infungibilità del bene che si intende acquistare, verificando l’impossibilità di ricorrere a fornitori o soluzioni alternative attraverso consultazioni di mercato. Tale infungibilità, non può essere comunque rinvenuta in caso di un presunto più alto livello qualitativo del servizio ovvero in caso di sua rispondenza a parametri di maggior efficienza.

Al fine di prevenire le conseguenze negative derivanti da acquisti effettuati per beni o servizi ritenuti infungibili o fenomeni di lock-in e al fine di una corretta gestione degli affidamenti pubblici, le amministrazioni aggiudicatrici devono procedere a un’attenta programmazione e progettazione dei propri fabbisogni.

L’Autorità, si preoccupa infine di affermare che non esiste una soluzione unica per prevenire o superare fenomeni di infungibilità, ma è necessario procedere caso per caso al fine di trovare soluzioni in grado di favorire la trasparenza, la non discriminazione e l’effettiva concorrenza nel mercato.

 

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