Fattura elettronica al via: a che punto siamo? | Geometra.info

Fattura elettronica al via: a che punto siamo?

La e-fattura è valida dal 1 gennaio 2019 e le sanzioni sono inapplicabili fino al 30 giugno

Fattura_elettronica
image_pdf

Con il Decreto Legge n. 119 del 23 ottobre 2018 e con l’approvazione della Legge di Bilancio 2019 dal 1° gennaio 2019 sono entrate in vigore alcune importanti novità in campo di fatturazione, soprattutto per la fattura elettronica, divenuta obbligatoria.

Il Decreto stabilisce che le sanzioni per mancata emissione o emissione in ritardo di e-fattura sono congelate per sei mesi, dunque fino al 30 giugno. Questa disposizione è valida sempre che tale adempimento venga effettuato entro i termini previsti per la liquidazione periodica IVA.

Fino al 30 giugno 2019, inoltre, è prevista la riduzione delle sanzioni dell’80% se la fattura emessa in ritardo rientra nella liquidazione periodica IVA del mese o trimestre successivo. Esclusivamente per soggetti passivi IVA con liquidazioni mensili, il DL n. 119/2018 estende la moratoria sulle sanzioni fino al 30 settembre 2019 (quindi, per i trimestrali la moratoria torna applicabile fino al 30 giugno 2019).

Attraverso un comunicato, l’Agenzia delle Entrate fa sapere che a pochi giorni dall’avvio sono già oltre due milioni le fatture elettroniche transitate tramite il Sistema di interscambio. In caso di dubbi, tutte le risposte aggiornate ai quesiti più comuni in tema di e-fattura sono raccolte all’interno di un’apposita sezione dell’area tematica sulla fatturazione elettronica del sito dell’Agenzia. Sono inoltre a disposizione dei contribuenti la guidaLa fattura elettronica e i servizi gratuiti” e i video tutorial sul canale Youtube dell’Agenzia (disponibile in fondo a questo articolo), mentre è in onda sulle reti del servizio pubblico lo spot istituzionale.

L’operatore Iva, quando gli viene richiesta la fattura, è obbligato ad emettere la fattura elettronica anche nei rapporti con i privati consumatori finali (B2C), ma questi ultimi ricevono una copia in formato cartaceo e non hanno quindi bisogno di dotarsi di una Pec. Nulla cambia anche per i contribuenti che rientrano nel regime forfettario o nel regime di vantaggio, per i “piccoli produttori agricoli” e per le associazioni sportive dilettantistiche, che sono esonerati per legge dall’emissione delle fatture. Rimangono inoltre fuori, per il 2019, le fatture per le quali è obbligatorio l’invio dei dati al sistema Tessera sanitaria.

Qr-Code e servizi dell’Agenzia

Per agevolare la predisposizione e l’invio delle fatture elettroniche tramite Sdi, l’Agenzia rende disponibile ai contribuenti titolari di partita Iva il servizio di generazione del Qr Code: un codice a barre bidimensionale da mostrare al fornitore tramite smartphone, tablet o su carta. Grazie al codice Qr, il fornitore, al momento della predisposizione della fattura, può acquisire in automatico i dati del cliente in modo veloce e senza il rischio di commettere errori. Creare il proprio Qr Code è semplice: basta accedere al portale “Fatture e corrispettivi” o collegarsi al proprio cassetto fiscale. Fra i servizi di cui si è arricchita recentemente la piattaforma “Fatture e corrispettivi”, spicca la nuova funzione di verifica anagrafica massiva di codici fiscali o partite Iva. Altro strumento di grande utilità per gli operatori e anche per i loro intermediari è quello che permette il download massivo dei file delle fatture elettroniche emesse, ricevute o messe a disposizione.

Tutorial dell’Agenzia delle Entrate

 

Copyright © - Riproduzione riservata
Fattura elettronica al via: a che punto siamo? Geometra.info