Geometri e fisco: uno su cinque lavora a 730 e Unico | Geometra.info

Geometri e fisco: uno su cinque lavora a 730 e Unico

L'indagine conoscitiva realizzata da Agefis rivela dati sorprendenti sulla centralità dell'attività di supporto fiscale nella professione quotidiana dei geometri

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Un geometra su cinque si occupa di dichiarazioni dei redditi e alla gestione di Modelli 730 e Unico Persone Fisiche. Uno su quattro si dedica alla gestione di dichiarativi fiscali, attività non certo fra le più “tipiche” e conosciute del Geometra. Quasi tutti i geometri ritengono che si necessaria un’adeguata formazione fiscale per il loro settore.

Sono questi i dati principali, alcuni dei quali anche sorprendenti, che emergono da un’analisi realizzata da Agefis, l’Associazione che rappresenta i Geometri Fiscalisti, svolta fra tutti i geometri iscritti ai Collegi territoriali nei mesi di luglio e agosto scorsi. Questa indagine conoscitiva ha lo scopo di indagare lo stato dell’arte, al termine del primo quadriennio di attività dell’Associazione, e le prospettive di sviluppo del Geometra Fiscalista, un professionista che somma alle tradizionali competenze tecniche ed immobiliari anche quelle di natura fiscale.

“Abbiamo ritenuto necessario promuovere un’indagine per scoprire quanto sia radicata l’attività di assistenza fiscale fra i geometri”, commenta Mirco Mion, presidente dell’Associazione, “perché troppo spesso, purtroppo, sono i geometri stessi che per primi non sanno di potersi occupare di questo genere di incombenze, sebbene siano indicate anche negli Studi di Settore di riferimento, il modello WK03U”.

Il geometra infatti può aiutare i contribuenti in tutti gli aspetti pratici dell’amministrazione del patrimonio immobiliare: dall’avvio delle pratiche per accedere alle agevolazioni fiscali alle comunicazioni obbligatorie agli enti preposti, e alla compilazione della dichiarazione dei redditi.

Tra gli altri risultati dell’indagine – che si può scaricare integralmente qui – salta subito agli occhi come ben il 75% dei geometri che hanno partecipato all’indagine dichiari di occuparsi di dichiarazioni di successione, il 61% del calcolo di Imu e Tasi, ed il 57% delle pratiche per le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione edilizia. Più della metà dei professionisti interpellati, inoltre, si dedica ai trasferimenti immobiliari, e ben il 47% alle pratiche di locazione. Numeri importanti, che fanno comprendere come il geometra ricopra realmente un ruolo di interlocutore unico per tutti quei contribuenti che, nello svolgimento delle pratiche fiscali, si rivolgono al proprio professionista di fiducia. In particolare, osservando più nel dettaglio i dati raccolti, si nota come il 18% di coloro che hanno partecipato all’indagine dichiara di dedicarsi alla gestione delle Dichiarazioni 730 e Unico Persone Fisiche.

“È necessario partire anche da questi dati per progettare il futuro della professione” conclude Mion. “L’elemento, a mio avviso, più significativo è che la quasi totalità dei geometri che hanno partecipato all’indagine, addirittura l’89%, ritenga strategica, per la propria professione, un’adeguata formazione nel settore fiscale. Questo significa che tutti, e non solamente coloro che già si dedicano a questo genere di attività, identificano nell’assistenza fiscale una possibilità per ampliare la propria offerta, garantendo ai propri clienti un’assistenza completa. Non solo: i geometri italiani auspicano una formazione professionale continua di qualità, che sia realmente un’utile strumento di crescita.”

A Brescia, il 5 ottobre prossimo, prenderà il via un roadshow nazionale in cui i dati raccolti verranno presentati e saranno declinati via via per singolo Collegio, così da permettere riflessioni e analisi puntuali e calate sul territorio.

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