Il CNG per la promozione del riutilizzo degli inerti con la "Filiera RI-inerte" | Geometra.info

Il CNG per la promozione del riutilizzo degli inerti con la "Filiera RI-inerte"

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E’ stato presentato, nel corso di un convegno tenutosi alla Fiera di Roma in occasione di Expoedilizia 2009, l’Accordo di Programma promosso dall’Associazione “Studi Ambientali” e sottoscritto dal C.N.G. (Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati) ed U.N.I.T.E.L. (Unione Nazionale Italiana Tecnici Enti Locali) per incentivare il recupero dei rifiuti inerti per l’utilizzo di aggregati riciclati certificati nell’attività delle costruzioni edili, stradali ed ambientali.

L’Accordo di Programma, previsto dal Decreto Legislativo 3/4/2006 n° 152 (Testo Unico Ambientale), nello specifico degli artt. 179 – 180 e 181 i quali prevedono che “le autorità competenti promuovano e stipulino accordi di programma – protocolli d’intesa, con i soggetti economici interessati al fine di favorire il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti” è lo strumento che le parti, ognuna secondo il proprio specifico ambito di competenza, intendono utilizzare per il raggiungimento di una serie di obiettivi, misure ed azioni.

Gli obiettivi che i sottoscrittori intendono raggiungere attraverso una azione congiunta che coinvolge i Professionisti e tecnici del mondo delle costruzioni, le imprese e la Pubblica Amministrazione, secondo il proprio specifico ambito di competenza, illustrati da Francesco Mazzoccoli (Vice-Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati) sono:

  • riduzione della quantità di rifiuti prodotti e della loro pericolosità mediante l’adozione di modalità e tecniche costruttive e di demolizione effettuate seguendo le indicazioni previste nel seguente accordo;
  • diminuzione del quantitativo totale di rifiuti inerti non pericolosi da costruzione e demolizione avviati in discarica;
  • prevenzione dei fenomeni di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti inerti sul territorio;
  • promozione dell’innovazione degli impianti secondo le migliori tecnologie disponibili con lo scopo di realizzare un progressivo miglioramento delle prestazioni tecniche e ambientali;
  • il miglioramento della qualità dei materiali inerti riciclati previa attestazione delle loro caratteristiche nel rispetto delle indicazioni contenute nel presente accordo.

Gli obiettivi sopra elencati dovranno essere attuati tramite la realizzazione delle seguenti misure ed azioni:

  • l’adozione, in sede di progettazione, commissione ed esecuzione delle opere, di accorgimenti e tecniche costruttive che implichino un minor ricorso all’utilizzo di materie vergini e prevedano l’utilizzo di materiali che in caso di successivi interventi di ristrutturazione e/o eventuale demolizione, abbiano un minor impatto sulla produzione quali – quantitativi dei rifiuti;
  • la conformità e caratteristiche prestazionali degli aggregati riciclati provenienti dal recupero di rifiuti inerti, secondo le norme vigenti;
  • iniziative utili ad aumentare la quota di rifiuti conferiti ad idonei centri di trattamento e riciclaggio, tramite la creazione di reti efficienti e diffuse di centri di raccolta a servizio delle imprese e dei comuni e tramite la razionalizzazione ed il potenziamento della rete degli impianti di trattamento attivi, concepiti e gestiti in modo da minimizzarne l’impatto ambientale e opportunamente e razionalmente dislocati sul territorio;
  • la selezione e avvio a riutilizzo dei residui, che senza pregiudizio per l’ambiente e nel rispetto delle norme vigenti, possano essere utilmente reimpiegati quali materiali e componenti di nuove costruzioni;
  • messa a punto di iniziative utili a garantire che la massima quantità possibile di materiali riciclati prodotti dal trattamento dei rifiuti e destinati all’utilizzo nelle attività del settore costruzioni presentino caratteristiche e livelli di prestazione, attestati e documentati, paragonabili a quelli della materia prima conformi alle norme;
  • l’adozione di prescrizione tecniche, voci di capitolato e prescrizioni contrattuali che prevedano l’uso di materiali riciclati in miscela o in sostituzione degli inerti naturali da costruzione, per tutti gli impieghi a cui questi ultimi si dimostrino idonei.

Le attività previste consistono nella:

  • promozione sul territorio attraverso la “Filiera RI-inerte”, la realizzazione di Centri di Raccolta e Recupero da parte di imprese e Comuni secondo  Piani Territoriali Regionali;
  • adozione di metodi di riciclaggio e recupero dei rifiuti inerti per garantire l’ottenimento di materiali con caratteristiche merceologiche conformi alla normativa tecnica di settore ed agli standard richiesti dalla Circolare MinAmbiente per gli aggregati riciclati, n. UL/5205/2005;
  • organizzazione di corsi specialistici rivolti a professionisti, tecnici ed operatori del settore, sulla “Gestione dei rifiuti in edilizia”;

Nel corso del convegno sono state illustrate da Francesco Montefinese (Responsabile Programma RECinert), le modalità per semplificare il sistema di raccolta e recupero dei rifiuti da C. & D. e  le opportunità per i professionisti e le imprese del settore edile, derivanti dal recepimento della Direttiva Europea 2008/98/CE del 19/11/2008 sul recupero dei rifiuti che, impone agli Stati membri, per il recupero mirato al riutilizzo dei rifiuti edili da costruzione e demolizione, di raggiungere entro il 2020, una percentuale di recupero del 70%.

Il ruolo dei tecnici degli Enti Locali è il tema illustrato da Bernardino Primiani (Presidente UNITEL) il quale ha ribadito, come nel caso specifico, le responsabilità dei tecnici vanno di pari passo con quelle degli amministratori, e che, una politica mirata al controllo del percorso dei rifiuti edili, attraverso la predisposizione di regolamenti specifici, oltre a limitare i casi di abbandono e degrado, possono diventare occasione per produrre materia e ricchezza.

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