Leasing abitativo: chiarimenti sull'età e sulla detrazione delle spese accessorie | Geometra.info

Leasing abitativo: chiarimenti sull’età e sulla detrazione delle spese accessorie

La circolare 27/E dell'Agenzia delle Entrate interviene sulle condizioni per la detrazione, dalla verifica dell'età alle spese accessorie

Real estate concept
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Introdotto dalla Legge di Stabilità 2016, il leasing immobiliare abitativo è uno strumento che introduce incentivi fiscali sull’acquisto o la costruzione di immobili da adibire ad abitazione principale. Se è pur vero che già a poche settimane dall’entrata in vigore della misura, i principali attori del settore – come il Consiglio nazionale del notariato – sono intervenuti a fornire chiarimenti e linee guida interpretative, alcuni aspetti della disciplina sono rimasti poco chiari.
A fornire nuovi indirizzi interpretativi stavolta è la stessa Agenzia delle Entrate, con la circolare 27/E, che tocca anche altri aspetti e che è stata emanata in occasione del convegno per i 130 anni del Catasto. Ecco le Faq.

Quando va verificata l’età
Si chiede se nell’ambito della disciplina fiscale del leasing abitativo, il requisito dell’età rispetto ai 35 anni vada verificato al solo momento della stipula contrattuale o anno per anno. La stessa domanda viene posta relativamente al limite reddituale introdotto dalla norma.

Le Entrate fanno riferimento all’articolo 1, comma 82, della legge di Stabilità 2016, che introduce all’articolo 15, comma 1, del TUIR, le lettere i-sexies.1) e i-sexies.2). Queste riconoscono la detrazione nella misura del 19% delle spese sostenute in relazione ai contratti di leasing abitativo alle condizioni già previste per la detrazione degli interessi passivi pagati su mutui ipotecari, nonché per quanto pagato a fronte dell’esercizio dell’opzione finale per il riscatto dell’immobile.

La detrazione dall’imposta lorda dei corrispettivi periodici (canoni di leasing) e del prezzo finale di acquisto è concessa ai contribuenti che possiedono “un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro”. Tale condizione non è richiesta per l’intera durata del contratto di locazione finanziaria e, pertanto, l’agevolazione, come risulta dalla relazione tecnica, può essere fruita anche se nel corso di vigenza del contratto il conduttore risulti titolare di un maggior reddito. Ai fini della verifica reddituale deve essere assunto il reddito complessivo come definito ai sensi dell’articolo 8 del TUIR.

L’importo massimo su cui calcolare la detrazione in parola è diverso in relazione all’età. In particolare:
– per i giovani che alla data di stipula del contratto non hanno compiuto i 35 anni la detrazione è riconosciuta su un importo massimo di canoni e oneri accessori che annualmente non può eccedere 8.000 euro e su un importo massimo del prezzo di riscatto dell’immobile di 20.000 euro;
– per i soggetti che compiono 35 anni alla data di stipula del contratto o di età superiore ai 35 anni le stesse detrazioni sono riconosciute in ragione della metà degli importi sopraindicati e, dunque, 4.000 euro per i canoni e oneri accessori e 10.000 euro per il prezzo di riscatto. Anche il requisito anagrafico, cosi come quello reddituale, rileva solo al momento della stipula del contratto.

Detrazione dei canoni di leasing di abitazioni e spese accessorie
Si richiede all’Agenzia delle Entrate se, per individuare gli “oneri accessori” detraibili al 19%, per la nuova agevolazione dei canoni di leasing di abitazioni, introdotta all’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies.1, TUIR, è possibile far riferimento a quelli descritti nella circolare 20 aprile 2005, n. 15/E, risposta 4.4, come ad esempio le “spese di istruttoria” per la concessione del leasing, la “commissione spettante agli istituti per la loro attività di intermediazione” o le spese “di perizia tecnica”.

Risponde l’Agenzia: la detrazione del 19% di cui all’articolo 15, comma 1, lettere i-sexies.1) e i.sexies.2), del TUIR, è riconosciuta sui “canoni e i relativi oneri accessori” pattuiti nel contratto di leasing abitativo ed è subordinata all’effettivo pagamento degli stessi da parte dell’utilizzatore, attestato dall’ente concedente. Con riferimento agli oneri accessori l’Agenzia precisa che, analogamente a quanto previsto in caso di mutuo, non sono detraibili gli oneri sostenuti per l’eventuale stipula di contratti di assicurazione sugli immobili.

Ugualmente, non sono riconosciuti gli eventuali costi di intermediazione sostenuti dalla parte concedente il finanziamento per l’individuazione ed il reperimento dell’immobile richiesto dalla parte conduttrice, ribaltati sulla stessa. Vi rientrano, invece, i costi di stipula del contratto di leasing.

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